Spagna

3 pros e cons di Gran Canaria

Com’è Gran Canaria?

In passato non sono mai stata attratta dalle Canarie in generale perché le associavo alle parole commerciale, turistica, turisti coi calzini bianchi in ciabatte, ma dopo averne vista una ho dovuto ricredermi sotto alcuni aspetti.
Qui vi elenco quelli che secondo me sono i pro e i contro di questa isola.

 

I PRO

Il Clima

Gran Canaria è l’arcipelago dove è sempre estate.
Anche quando è inverno e negli altri -sfortunati- paesi d’Europa ci si scalda col brodino bollente. Il clima varia parecchio a seconda di che zona dell’ isola vi troviate, ma in generale nel sud di giorno si va dai 20 ai 25 gradi. Mentre la sera fa un po’ più freschino e scende la temperatura.
Se c’è il sole si va tranquillamente al mare e nelle giornate davvero calde si può fare il bagno.
Questa per me è una delle note positive: la possibilità di mettersi in costume a dicembre.

I prezzi

Un altro lato positivo è quello dei prezzi, ho trovato tutto abbastanza economico. Dall’affitto di un appartamento, al cibo, alle spiagge, addirittura i voli dal Regno Unito sono economici.
E’ positivo perché in questo modo si possono fare più viaggi e scoprire più di una isola.

Le attività sportive

Uno degli highlights dell’ isola è la possibilità di fare tantissime attività sportive.
Tipo: vai al mare e nuoti un po’, fai una passeggiata lungo la scogliera fino all’altra spiaggia e prendi un kayak. Il giorno dopo fai un tour della costa in bicicletta. Quello dopo un trekking nell’entroterra.
Quando vado in un posto mi piace vedere la gente che fa sport, non importa quale, mi fa stare bene e mi da un senso di vita sana.

I CONTRO

Il lato commerciale

C’è da ammettere che il lato commerciale è fortissimo, se siete sensibili a questa cosa dovete discernere le de cose: il lato commerciale, delle cose positive che il posto può dare.
Altrimenti finirete per pensare che Gran Canaria sia il parco giochi del cattivo gusto (come me il primo giorno) e lo è in un certo senso!
Centri commerciali che sembrano intere città, negozi di souvenir senza senso, casinò da cui esce musica tunz tunz  e catene di hotel costruite su palazzi che danno pugni negli occhi. Potrei andare avanti all’infinito.
Questa cosa è presente soprattutto nel sud dell’isola la parte più turistica, vi potete salvare solo spostandovi o con la meditazione 🙂

I parcheggi

Una cosa da tenere a mente è che difficilmente ci si può spostare senza la macchina, se volete cambiare spiaggia, andare a fare un trekking. O andare a vedere il centro storico, con la macchina sarete autonomi. Però come sempre c’è la schiavitù dei parcheggi.
In prossimità delle spiagge più belle sono quasi tutti a pagamento (1.60 ero circa all’ora) e spesso bisogna girare per trovarne uno libro. E’ così in inverno, ma immagino che la situazione sia ancora più trafficata in estate.

Il divario generazionale

Un’ altra cosa a sfavore è la differenza di età dei turisti.
In generale ci sono molti anziani, soprattutto nordici e inglesi in pensione e molti ragazzini. O gente in cerca di discoteche per festeggiare l’ultimo giorno di libertà prima del matrimonio.  Il resto, quelli dai 30 ai 40 sono pochi oppure li trovate aggrappati alle rocce dei Canyon.
Inoltre, per parlare spagnolo o conoscere dei locali dovrete andare nel centro dell’isola, nei paesini o a Las Palmas, perché nelle zone turistiche quelli che lavorano negli esercizi commerciali sono quasi tutti stranieri che stanno facendo “la stagione”.
Questo è il lato negativo meno grave secondo me, anche perché se vi portate un bel libro e fate tanto sport sentirete poco la mancanza di fare vita sociale.

 

Da provare assolutamente: Paella, Tapas, Sangria. 

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