3 risposte alternative al Black Friday

Risposte alternative al Black Friday. Che cos’è il Black Friday. Tutti sappiamo cos’è, basta cercare sul web e vi compariranno decine di articoli con spiegato per filo e per segno in cosa consiste il Black Friday.
Made in USA, patria delle mode consumistiche e assassine, tra l’altro non riesco a fare a meno di associare il black, colore funerario per eccellenza, alle morti che ha causato questo evento.

Ho in mente ancora Tracey del Michigan che strangola fino all’ultimo respiro la povera ragazza che si era permessa di allungare la mano verso la fragranza di Tommy Hilfiger, tre al prezzo di uno.
Il problema del Black Friday è che cade a ridosso della follia natalizia, che già andrebbe soppressa a priori.
Se avete figli, in particolare, è da evitare in quanto potrebbero venire schiacciati dalla folla in fila all’apertura dell’ultimo shop trendy della città. Ore 8.00 ed è già trauma cranico.

Ma questo non è un post infiocchettato di cinismo, perché qui è una sognatrice che scrive, una appunto che sogna, una appunto, che sogna un giorno di vivere in un mondo fatto di cani e cavalli, anyone who knows BoJack Horseman? Che l’analfabetismo emotivo termini con un ciao, vorrei incontrarti tra cent’anni. E che il Natale slitti al 6 febbraio per celebrare la nascita del promesso Bob Marley. Gesù del reggae.
Insomma credo alle favole e allora vi suggerisco dei modi alternativi per rispondere al Black Friday, ma con stile.

1 – Se proprio dovete, e se volete anche salvarvi la pelle, fate shopping online.

Ma non uno shopping qualsiasi di scarpe, borse, dopobarba, fate shopping di viaggi. Soprattutto se siete affetti dalla malattia che ho inventato qualche anno fa. Sul web troverete centinaia di blog che vi consiglieranno super offerte imperdibili. Guardate per esempio le flash sale di Ryanair, o le mega offerte di booking.
Il mondo è la fuori ad aspettarci e spendere soldi per viaggiare è il miglior modo di utilizzare i vostri risparmi.

2 – Se proprio dovete comprare, comprate libri.

  • Le storie dietro alle fotografie, di Steve McCurry è un meraviglioso dietro le quinte del lavoro di uno dei più coraggiosi fotografi dei nostri tempi. Un gioiello prezioso per chiunque sia appassionato di fotografia.
  • Magnum Magnum, il libro che racchiude le storie e le foto selezionate dei fotografi della più grande agenzia di fotogiornalismo al mondo.
  • Vivian Maier. Una fotografa ritrovata. La raccolta più completa delle fotografie di Vivian Maier che da bambinaia è diventata fotografa, la precursora dei selfie allo specchio che sono su tutti gli account IG. Compreso il mio.
  • Sebastião Salgado, Genesi.  Una spedizione a contatto con le popolazioni indigene, che si sono finora sottratte al contatto con la società civile.
  • The Atlas of Beauty: Women of the World in 500 Portraits. Circa quattro anni fa mi ero imbattuta nel progetto di Mihaela Noroc, la fotografa romena che ha girato il mondo scattando foto alle donne. Adesso è diventato un volume, pieno dei meravigliosi e intensi ritratti.

3 – Se proprio dovete, comprate per il Giving Tuesday

Sì, fate come nel gioco dell’oca, saltate un paio caselle e andate direttamente a comprare il 3 dicembre, durante il giorno del dono e della beneficenza. Tra l’altro decidere di comprare qualcosa che non è necessariamente materiale e ha un intento benefico può anche rivelarsi l’occasione giusta per risolvere i regali di Natale. Ecco alcune idee:

Pianta un albero e regalalo a qualcuno a cui tieni.
Il problema del disboscamento è reale e spaventoso, se solo pensiamo a quello che sta succedendo alla foresta amazzonica.
Ogni anno perdiamo 13 milioni di ettari di foresta. Continuando di questo passo, entro il 2050 scompariranno oltre 230 milioni di ettari di foresta.
Piantando un albero, di sicuro non risolveremo il problema, ma è un piccolo passo per compensare la situazione ambientale.

– Hai mai pensato di adottare un bambino a distanza?
Beh, se avete ansia all’idea di diventare genitori, sappiate che non avrete niente a che fare con biberon e passeggini. Ma è un gesto che vi farà sentire socialmente utili e di sicuro quelle decine di euro che spenderete saranno andate a buon fine.
Esistono tante associazioni, da ActionAid a Save the Children, fate una bella ricerca per scegliete bene.

– Perché non regalare (e regalarvi) un viaggio di volontariato? Si tratta di fare un’esperienza, forse un po’ meno commerciale. Anche se, lo sappiamo benissimo che facendo un viaggio volontariato di due settimane in Africa non diventiamo Madre Teresa di Calcutta. Sappiamo benissimo anche che esiste un filo sottile tra il volontario, quello che passa mesi in una località e il volontourist quello che vive solo un assaggio.

Infine,

se siete in cerca di idee per fare un regalo di Natale ad un viaggiatore, leggete il mio post: 15 oggetti da regalare ad un viaggiatore. oppure le 13 idee regalo per chi ama la fotografia.
Se invece, siete curiosi di sapere come funziona un’esperienza di volontariato all’estero, leggete il mio post sul Brasile.

La guida è finita.
Andate in pace ♡

Chiara Cerri

Sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

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