Lifestyle

4 segreti per non perdere i ricordi di viaggio


Una delle cose che più mi preoccupa quando torno da un viaggio e mi riapproprio della routine, è la paura di dimenticare a poco a poco quello che ho vissuto.
Parti, vivi, scopri e poi ritorni e tutti finisce nel cassetto sfocato della memoria.
Che è più un volere rimanere attaccata a delle sensazioni ancora forti, con i piedi in una terra lontana, le immagini di luoghi e persone ancora vivide di fronte a noi, la mente in quello stato misto di saudade e rifiuto – di cosa? Dell’essere ritornati. Troppo, troppo presto.
E questa paura è normale, sappiamo cosa succederà: i ricordi si affievoliscono, vengono scavalcati da altri pensieri.

Ma c’è una nota positiva: pare che le memorie di viaggio siano nella top 5 dei ricordi della nostra mente. Lo dice un sondaggio commissionato da SWISS International Airlines e ha dimostrato che i ricordi di viaggio occupano un posto privilegiato nella memoria.
Le emozioni positive che viviamo durante i nostri viaggi fanno sì che ciò che abbiamo sperimentato si imprima ancora più in profondità nella memoria e possa forgiare la nostra personalità, cambiarci.

“Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”

 

Ma come si fa a riattivare la memoria?

Una risposata può essere: attraverso i sensi. Se ci fate caso, alcuni stimoli sensoriali sono dei veri e propri grilletti innesca ricordi.
Eccone alcuni esempi:

Le immagini

E’ banale dirlo, ma la fotografia è il mezzo che richiama i ricordi per eccellenza, ma più che riempire il cellulare di immagini o la bacheca di facebook, il mio consiglio è quello di scattare le vostre foto con una buona macchina fotografica, stampare le vostre preferite e appenderle in casa.
E’ tra le pareti intime della vostra casa che dovete avere cura dei vostri ricordi,  qui trovate tante idee per dei portafoto da parete  economici e creativi.

La musica

Un altro trigger sensoriale è sicuramente la musica. La musica accompagna tutte le fasi della nostra vita  e sicuramente ogni viaggio avrà una colonna sonora. Anche non volendo. La hit che esce dalla radio di un taxi e poi la ritrovate due giorni dopo mangiando al ristornate, la melodia che cantano i locali, quella musica che avete ballato in un locale o uno strumento tipico.
Avete mai provato a fare delle playlist di viaggio, Spotify è ottimo per questo. Da riascoltarle nei momenti di solitudine, un biglietto A/R per i ricordi. Lacrime e sorrisi assicurati.

I racconti

Un altro modo per ricordare i vostri viaggi è raccontarli. Nel modo che volete, scrivendoli su un diario, facendo storytelling sui social, oppure raccontandoli ai vostri cari.
Su Lionshome trovate dei mappamondi bellissimi, per sognare, illuminare e decorare le vostre stanze di ricordi di viaggio.

I sapori

Non so voi ma per me il miglior modo di conoscere un paese è farlo attraverso il cibo, sperimentare la cucina locale, assaporare prodotti diversi, abituarmi alla cultura agli usi e costumi.
Ho adorato mangiare con le mani in India, la goiaba a colazione a Cuba e non vedo l’ora di sedermi su un tatami giapponese e mangiare sushi.
Quello che possiamo fare quindi è portare un po’ delle tradizioni che abbiamo sperimentato nella nostra vita di tutti i giorni.
Curry per cena?

 

#ad

Ciao, sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.