AfricaMarocco

6 cose da sperimentare a Fès

La città di Fès è divisa in tre parti, Fès el Bali o la Medina di Fès, nuova Fès, sede della Mellah, il quartiere ebraico.
La medina, la più grande e anche la meglio conservata del mondo islamico, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
E’ un labirinto di stradine fiancheggiate da negozi che ti lascia sempre lì in bilico tra il desiderio di perdertici dentro e la paura di non sapere come fare a ritrovare l’uscita.
143 moschee, in cui è vietato entrare ai non musulmani, sono disseminate tra i souk che raccontano di quanto Fès sia la capitale dell’artigianato marocchino.
La città imperiale offre molte le cose da vedere: ecco cosa fare in almeno per tre o quattro giorni.

1- Tombe di Merinid

Dominano la città dal nord, le magnifiche rovine che erano un palazzo e una necropoli risalenti al 16° secolo. Prendete un taxi o se avete un’ auto fatevi accompagnare da una guida, rimane sulla strada appena fuori dalla medina e costa pochi dirham.
Da qui avrete un panorama eccezionale di tutta Fès: sulla medina, sulla la moschea Karaouiyne che svetta, poi su Fez-Djid, con il palazzo reale che fiancheggia il quartiere ebraico e sulla città nuova, con i suoi grandi viali.
Da questo posto vi preparerete ad affrontare il caos della città vecchia.

marocco, viaggio, travel, fès, medina,37 marocco, viaggio, travel, fès, medina,38

2- I Souk 

Souk significa mercato e quello di Fès è il meglio conservato e soprattutto il più autentico.
Qui non passano macchine o motorini, ma l’unico mezzo di trasporto consentito sono i muli.
Una giornata nella medina vi toglierà le energie, ma vi riempirà di profumi e colori. Passerete attraverso il souk delle spezie, dalla cannella, alle foglie di menta, dalla curcuma al curry , le ceramiche con il blu tipico di Fès che è proprio blublu e gli artigiani al lavoro che fanno capolino dai negozietti: conciatori, pantofolai, orafi, ceramisti, gioiellieri.

marocco, viaggio, travel, fès, medina,03 marocco, viaggio, travel, fès, medina,07

3- Medersa Bou Inania

La più bella scuola coranica del paese, edificata nel 1350, ospita al suo interno una moschea e un minareto. E’ un edificio affascinante, con porte in ottone e legno di cedro intagliato, un bellissimo cortile in marmo ricco di stucchi, motivi merenidi e maioliche colorate.

4- Le Concerie 

La pratica della concia delle pelli è una tradizione antica che viene tramandata di generazione in generazione.
Per osservare il lavoro di una conceria potete salire sulla terrazza di un negozio (molti negozi nella medina hanno di queste terrazze da cui si vedono le pozze), oppure chiedere a qualche guida di accompagnarvi dentro.
Le pelli vengono lavate nel fiume e poi trasportate su di un mulo per poi essere trattate in vasche contenenti sostanze chimiche di origine naturale che permettono di renderla facilmente lavorabile. Viene successivamente privata del pelo e piallata privandola della parte grassa che si trova all’interno.
Le vasche per la concia contengono escrementi di piccione, ricchi di ammoniaca (che renderebbero la pelle non degradabile) e coloranti naturali: dalla menta allo zafferano.
L’ odore nauseabondo vi entrerà negli abissi dei canali olfattivi mentre farete gli equilibristi per non cadere tra una pozza e l’altra, c’è chi usa foglie di menta da tenere sotto il naso per alleviare il cattivo odore.

marocco, viaggio, travel, fès, medina,13 marocco, viaggio, travel, fès, medina,14 marocco, viaggio, travel, fès, medina,17

5-  Hammam tradizionale

E’ un’esperienza utile per chi vuole uscire dalla cosiddetta comfort zone. Sarete nudi e in territori inesplorati.
L’ hammam marocchino è una vera e propria tradizione. Si va in ciabatte, portandosi dietro lo stretto necessario, ovvero pochi soldi e niente che vi possano rubare.
Chi si porta dietro il proprio secchio (stile secchio per lavare in terra) che verrà poi riempito di acqua da usare per lavarsi,  guanto per il gommage, saponi vari, henné e shampoo.
Si entra in un primo locale dove ci si spoglia lasciando in custodia i propri vestiti ad un armadietto che non si chiude (per l’appunto portatevi dietro lo stretto necessario) e poi si entra – come mamma ci ha fatti – in slip e ciabatte negli ambienti successivi.
Decine di donne, di ogni età sedute per terra lungo i bordi delle stanze impregnate di vapore chiacchierano, ridono stanno ore e ore accovacciate a strofinarsi a vicenda.
Consiglio: portatevi dietro un tappetino da mettere a terra e sali minerali.

6- Passeggiare per la medina di notte

Non è una buona idea farlo da soli, ma se avete una guida che vi può accompagnare è una alternativa al caos diurno.
La medina di notte si spopola, i negozi chiudono i battenti, il buio cala e le luci che illuminano le strade diventano gialle, i bambini escono in strada a fare festa, suonano tamburi, ballano, urlano corrono come gatti tra le gambe dei passanti.
Non c’è niente da vedere, ma in realtà c’è tutto, ogni cosa che non troverete nel delirio delle ore di punta: angoli decrepiti prima nascosti da qualche banchetto ambulante, mendicanti che camminano rasente ai muri, musiche popolari in lontananza, artigiani ancora a lavoro.

E quella sensazione di strade aggrovigliate dal silenzio.

 

più foto qui

About Author

lovetheshoot

Leave a Reply