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6 richieste (di lavoro) assurde che possano capitare ad un fotografo

Continuando sulla scia de la mamma dei fotografi è sempre incinta, vorrei parlare di un argomento che sono sicura sta a cuore a molti fotografi (e non solo).
Il punto è questo: quando il nostro lavoro si avvicina minimamente, ed estremamente, a quella che è la nostra passione si generano facili malintesi.
E si generano malintesi, soprattutto quando il nostro lavoro/passione ha a che fare con la creatività.
Vi faccio un esempio, fate conto c’è uno che nella vita guadagna scrivendo, questo fortunato scrittore incontra un conoscente il quale gli domanda che lavoro fai?
E lui risponde, il mio lavoro è scrivere.
Beeem! Risposta non accettata.
La curiosità s’infittisce, cioè che lavoro faresti?
Ora, le risposte accettate sono: batto le dita forte sulla tastiera finché non mi vengono i calli duri, sto seduto alla scrivania otto ore al giorno (a fare cosa non si sa, ma l’importante è stare alla scrivania come quelli che lavorano, per davvero), perché dire solo scrivere non basta.

Il lavoro del fotografo ottiene un po’ più di credibilità, anche se sono sicura che quando dite che fate i fotografi alcuni continuano a guardarvi come si guarda un documentario sull’accoppiamento dei lombrichi.
Cioè con quel po’ di incredulità.
In ogni caso il discorso  fotografia si presta molto a scomodi fraintendimenti.
Della serie, ah si? Il tuo lavoro è la tua passione? Allora vieni a fare le foto al compleanno di mia figlia, le foto mi raccomando su cd in alta risoluzione poi ti do un pasticcino in cambio.

Insomma, qui sotto alcuni esempi di lavori assurdi che possono capitare ad un fotografo o ad uno che ci prova.

1-Quello che ti propone di fare foto aggratis
E’ un classico.
Ti contatta il parrucchiere del paesino tal di tali per proporti questo: c’è un evento nel suo negozio (evento che gli porterà pubblicità e quindi clientela, evento per il quale sta anche investendo soldi in pubblicità e personale, ma ovviamente questo lui non te lo dice) in cui verranno testate delle nuove colorazioni della marca **** di prodotti per capelli e per l’occasione le modelle saranno vestite dal negozio ****.
Ci sarà un buffet, un dj, una marea di invitati e luci stroboscopiche.
Insomma ti dice tutte queste cose e aggiunge, siccome ha tanta stima del tuo lavoro, se per caso non ti va di andare a fare le foto per l’evento.
Ovviamente non ti può pagare, ma è convinto di farti un favore perché la miscela di colore che si creerà tra i capelli delle modelle e le luci è proprio in tono con lo stile delle tue foto.

2-Il book di nudo del fantomatico Marco
Probabilmente questa offerta di “lavoro” sarà capitata soprattutto alle fotografe donne.
Ti arriva un email di un certo marcoilbello@yahoo.it (ma potrebbe anche chiamarsi Vittorio o Michele) che ti dice che ha bisogno di fare un book di foto dove appare come mamma l’ha fatto, possibilmente vorrebbe scattare in ambienti esterni e in erezione.
Per un attimo ti si apre la nuvoletta con l’immagine di te e Marco il bello, in un mini set fotografico allestito nel parchetto più losco e appartato della città, tu che scatti foto di lui in pose greche cercando di trovare l’angolo di scatto che metta più in evidenza la sua erezione e un gruppetto di teenager nascosto dietro ad un cespuglio che vi instagramma a tutto fuoco.
L’apice della tua carriera.

 3-ll 50esimo dell’amico
Ti chiama l’amico felicissimo per invitarti al suo 50esmo di matrimonio, farà aperitivo+cena+festa tutto nello stesso locale con una marea di invitati e gli piacerebbe che tu ci andassi e facessi anche un po’ di foto, di quelle belle come sai fare tu.
Tu gli dici anche se in quel giorno avevi un lavoro da 250 euro, ma son pochi spiccioli preferisci divertirti alla festa del tuo amico e regalargli delle foto. Poi qualche giorno dopo ti richiama per dirti che purtroppo non c’è più posto a cena, ma puoi andarci dalle 23.00 in poi a fare le foto.
Mi raccomando, i nostri amici più stretti un ritratto fatto bene.
Il flash lo porti vero?


uncle_wedding

4-Quello che vuole creare un gruppo fotografico
Ti scrive, ti chiama o ti manda un segnale di fumo uno che ti ha trovato su internet o con cui hai dei contatti in comune. Esordendo con un’ idea geniale: vuole creare un gruppo o un collettivo di fotografi che abbiano in comune la stessa passione per i dettagli. Che siano tutti connessi dalla stessa voglia di trasmettere un sentimento, non è solo uno scatto è proprio un partorire un’ idea che va oltre. E tu gli (ma soprattutto ti) chiedi: ma oltre cosa?
Oltre il concetto stesso di fotografia, ti risponde. E’ qualcosa di innovativo, lascia perdere il solito provincialismo dello scattare e basta.
E poi qui arriva il bello, ha anche in mente un modo per vendere le foto e farci un business, ma ci vuole costanza e tanto impegno.
AKA è una/un tuo ex stalker che ti sta facendo uno scherzo.

 5-Il ritocco fotografico più veloce della luce
Un brand di giovani creativi ha bisogno di ritoccare le foto di un look book che si sono fatti da soli in casa o che hanno chiesto di fare ad un fotografo 18enne. I ritocchi sono a detta loro velocissimi, ma a detta tua invece ci vuole del tempo.
Le foto sono tipo 500 e le vogliono entro domani o domani pomeriggio al massimo e la paga è 3 euro a foto, più un’aranciata.

6-La escort insicura
Fai il book fotografico alla escort. Oh, è un business, pagano bene, pagano puntuali e sono tante.
Quando le consegni le foto però c’è un problema: lei non si piace.
Quella foto va aggiustata di più, in quell’altra c’ha il capello bianco che si vede, lì c’è la coscia che è troppo grossa.
Prima di pagarti vuole che gliele ri-aggiusti tutte in real time e te lo dice anche un po’ scocciata.
Ovvero, ti metti al tavolo di casa sua e mentre ti prepara il caffè e risponde ai clienti con la voce sexy, tu con fluidifica gli fai le gambe di Kate Moss.

Ora sono curiosa di sapere quale sono le richieste più assurde che sono arrivate a voi!

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3 Comments

  • Reply
    Serena @ BlackCatSouvenirs
    dicembre 30, 2014 at 8:46 am

    *LOL*
    Fa ridere… però, sotto sotto, fa anche un pochino piangere. O perlomeno arrabbiare…
    Almeno, io un pochetto mi arrabbio quando dico che scrivere è il mio secondo lavoro (per ora mi frutta poco o nulla… quindi ho bisogno del primo, uno di quelli “veri” in cui si sta 8 ore – o anche 10- dietro un pc sulla scrivania :P) – e il mio interlocutore ridacchia e dice “Ah… quello. Ma non è un hobby??”
    No, è un hobbit guarda…
    Quel che mi domando è se la situazione sia (solo) tipicamente italiana e se forse all’estero, in alcuni paesi, si sia messi un po’ meglio riguardo ai riconoscimenti ed alle possibilità per i mestieri creativi, oppure…
    Possiamo sperare in un’evoluzione prima o poi?

  • Reply
    lovetheshoot
    dicembre 30, 2014 at 11:05 am

    Sono d’accordo con te.
    L’evoluzione avverrà quando tipi come quello smetteranno di credere che scrivere è un hobby 😀

  • Reply
    Francesco
    luglio 19, 2016 at 1:20 pm

    Bello, ironico, divertente soprattutto per chi non sa fare le foto come me! Potresti far incontrare Marco il Bello e le Escort e vedere se ne viene fuori un progetto fotografico interessante o un’agenzia di matrimoni/casachiusa 🙂

    Alla prossima!
    Francesco

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