7 film che vi consiglio se siete amanti della fotografia

7 film che vi consiglio se siete amanti della fotografia. Il cinema è sempre stato uno delle mie principali passioni. Ero così appassionata che ho fatto in modo che il mio curriculum in Accademia prevedesse vari esami di cinema e teatro. Un tempo ero capace di passare serate intere a vedere film d’autore, deve essere stato così che mi sono appassionata alla fotografia. In effetti, quasi tutti gli amanti della fotografia che conosco sono anche grandi appassionati di cinema. Le due arti vanno di pari passo, tra l’altro alcuni dei migliori cineasti del mondo hanno studiato fotografia e alcuni di loro, come Sam Taylor-Wood e Anton Corbin sono anche fotografi.

Questi film fotografici sono solo alcuni tra i migliori film che fanno riferimento alla fotografia, includendo quelli in cui la fotografia è una parte principale della storia, e quelli in cui la fotografia gioca un ruolo piccolo, ma importante.

7 film che vi consiglio se siete amanti della fotografia

Lisbon story

Il regista Friedrich sta girando da solo un film a Lisbona e invia una cartolina all’amico Philip Winter, per chiedergli di aiutarlo a dare corpo a quelle immagini mute. Philip in Portogallo non trova l’amico, ma dopo qualche giorno ne trova il materiale filmico grezzo che lui inizia a ripensare, mentre viaggia per la città campionando suoni caratteristici.
Un uomo solo per le strade di Lisbona con una telecamera a manovella, proprio come Buster Keaton in “The Cameraman”.
Wim Wenders ha creato un omaggio a Lisbona in questo film un film poetico e filosofico.  La fotografia dai toni desaturati, quasi vintage, qui non è dichiarata, fa solo da cornice ad una una storia molto più ampia, in cui suoni, musica, riprese e silenzi sono in totale armonia.


The Bang Bang Club


The Bang Bang Club è un film emozionante che esplora un argomento molto serio: in una Sudafrica del ’94 tensa di rivolte in cui Nelson Mandela è stato da poco liberato,  il film segue gli spostamenti di quattro fotografi che hanno deciso di documentare l’Apartheid. Questi giovani fotografi si ritrovano sempre in mezzo a sparatoie, e da qui, appunto il titolo del film “bang-bang”.
Nonostante due dei protagonisti vincano il Premio Pulitzer per il fotogiornalismo, il film si interroga sul prezzo da pagare per chi fa questo mestiere, visti gli orrori a cui è costretto ad assistere.
E’ tratto dall’omonimo romanzo di Greg Marinovich e Joao Silva.

Blow Up


Blow up di Michelangelo Antonioni uscito verso la fine degli anni ’60 è un film sulla fotografia che è una vera e propria fotografia della vita londinese.
Il primo film in lingua inglese di Michelangelo Antonioni, tratto da un racconto di Cortázar. Grazie a questo film Michelangelo Antonioni ha vinto Palma d’oro al Festival di Cannes 1967 e ricevuto la candidatura agli Oscar del 1967 come miglior film e miglior regista. E’ il film che tutti gli appassionati di fotografica dovrebbero assolutamente vedere.
Qui Antonioni mette in scena una pseudo tragedia che ben ricalca l’idea di rappresentazione del concetto fotografico: esiste l’oggetto fotografato o è solo una rappresentazione?

Fur


Film di Steven Shainberg sulla fotografa documentarista Diane Arbus.
Nella storia, Diane dalla finestra del suo appartamento di New York, viene catturata dalla vista di uno strano individuo giù in strada e inizia un viaggio nei suoi segreti più profondi che risveglia uno straordinario genio artistico.
Il film è una rivisitazione in chiave grottesca della vita della fotografa americana e mette in luce la forte sensibilità che aveva la Arbus per la diversità umana, per tutti quegli eccessi della natura (a cui si riferisce il titolo) che la condurranno poi verso una ricerca. Un’esplorazione sia fisca che mentale in tutti i luoghi del proibito.

Roma


Il film di Alfonso Cuarón, è la storia di diverse generazioni di una famiglia a Città del Messico negli anni ’70. Il film, interamente girato in un bianco e nero moderno e brillante, non parla di fotografia, ma ha vinto il premio Oscar per la miglior fotografia nel 2019. Le immagini in bianco e nero sono di una potenza narrativa fortissima, qualunque appassionato di fotografia non può non rimanerne folgorato.

I sogni segreti di Walter Mitty


Walter Mitty è il responsabile dell’archivio fotografico di Life Magazine, la storia ruota attorno alla ricerca del negativo numero #25 per  l’ultimo numero della rivista. La fotografia è la grande protagonista in questo film non solo dal punto di vista della storia, ma anche in senso più cinematografico, come nella scelta delle inquadrature e della luce nelle riprese.
L’intero film lancia messaggi sul fotografare e il vedere la vita attraverso l’obiettivo.
Non a caso il motto di Life è: To see things thousands of miles away, things hidden behind walls and within rooms, things dangerous to come to…to draw closer…to see and be amazed. That’s Life.

City of God


Il film di Fernando Meirelles, racconta della vita di un giovane fotografo di talento nato e cresciuto nella “Città di Dio”, una favela di Rio de Janeiro ad alto tasso di criminalità.
City of God merita un posto speciale nella  lista dei film “fotografici” in quanto è stato considerato un capolavoro del cinema brasiliano contemporaneo.
Il film non si distingue solo per le tematiche rilevanti, esplorando temi come la povertà, il crimine, droga e violenza, ma per una fotografia superba, dai toni caldi e in linea con una stile registico di forte impatto visivo.

 

 

 

Chiara Cerri

Sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.