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Come viaggiare da casa: 5 libri per 5 luoghi

Quelli che sto per elencare non sono testi di viaggio, ma racconti che fanno viaggiare.
Non guide, ma romanzi ambientati in luoghi diversi in giro per il mondo. I luoghi sono descritti tra le righe.  A volte protagonisti, a volte anche solo accennati. Immaginati.

INDIA

Shantaram – Gregory David Roberts

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“E’ pericoloso perché è molto difficile resistere a chi ti ascolta. Essere ascoltati è la seconda cosa migliore al mondo”

Inizio con uno dei miei preferiti.
Ha avuto un significato strano per me: l’ho letto appena tornata dall’ India in pochissimo tempo nonostante sia un libro di quai 1200 pagine. La prima parte in cui viene descritta minuziosamente Mumbai e i suoi slum mi ha riportata in quella terra con tutti e 5 i sensi.
Pare che Gregory David Roberts abbia impiegato tredici anni a scrivere questo libro in cui narra le vicende della sua vita.
Sulla reale autenticità dei fatti stendo un velo di mistero, è un romanzo con i controcazzi e c’è tutto, passione, guerra, tormento, amore, lotta, sangue e lacrime.
Trama: Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata.
Diventa eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Gli anni a seguire lo vedranno evadere da una prigione di massima sicurezza, vagare per l’Australia come ricercato. Vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine.
Fino poi ad arrivare a Bombay e stringere relazioni con la mafia indiana. Partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici.
Per poi tornare in Australia a scontare la sua pena e scrivere questo libro.

SERBIA

Venuto al mondo – Margaret Mazzantini

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“Quanta vita c’è in quella guerra?
Quanta morte c’è in questa pace?”

Letto qualche anno fa, uno dei libri più belli della mia scrittrice italiana preferita.
E’ un romanzo di quelli in cui mentre lo leggi la tua identità viene anestetizzata e mentre procedi verso la fine non hai idea di come mettere in ordine i sentimenti che ti provoca. Storie come Venuto al mondo ti rendono emotivamente incerto, per questo è un gran libro.
Trama: Gemma vive a Roma, è una donna poco più che 50enne, caporedattrice di un giornale, è sposata con il carabiniere Giuliano. Hanno un figlio adolescente, che però non è il figlio naturale di Giuliano.
Pietro è figlio di Diego e di un passato pesante in Bosnia, a Sarajevo, lungo strade martoriate dalla guerra con il suo amato “fotografo delle pozzanghere”.
Accade che una telefonata improvvisa la costringe a tornare lì dove è sepolto il suo grande amore. Dove una parte di lei è rimasta attaccata per sempre. E’ la storia di un viaggio della speranza.

PORTOGALLO

Lisbona – José Saramago

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“I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero”

Letto di recente, è un racconto di sole 19 pagine tratto dal libro Viaggio in Portogallo.
Trama: Saramago scrive dal punto di vista di un “viaggiatore”, appena arrivato a Lisbona.
Immagina che ti venga incontro José Saramago, offrendosi di accompagnarti tra le luci, i profumi e suoni di questa città. Immagina di muoverti con lui su e giù per luoghi conosciuti e ignoti, dalla Torre di Belém al Museo di Archeologia. Dal Monastero dos Jerónimos al Terreiro do Paço, dal Rossio ad Alfama, dal Museo dell’Azulejo al Bairro Alto.
E infine giù fino al Tago, l’ acqua che dona a Lisbona il riflesso di una luce unica.

GIAPPONE

Stupori e tremori- Amélie Nothomb

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“D’istinto andai alla finestra. Incollai la fronte al vetro e seppi che cosa mi sarebbe mancato: non a tutti era concesso di dominare la città dall’alto del quarantaquattresimo piano.
La finestra era la frontiera tra la luce orribile e la mirabile oscurità, tra i gabinetti e l’infinito, tra l’igienico e l’impossibile da lavare, tra lo sciacquone e il cielo. Finché esisteranno finestre, l’essere umano più umile della terra avrà la sua parte di libertà.“

Amélie Nothomb è una tipa strana, se la vedi sembra un po’ uscita da un film di Tim Burton o dalle note musicali di una canzone di Bjork.
Dice che tra le sue schizofrenie da scrittrice ci siano mangiare frutta marcia e mettersi a scrivere a digiuno.
Nei suoi libri, ne ho letti un paio, infila sempre qualcosa di tremendamente autobiografico, sarà per questo che sono così assurdi e affascinanti?
In questo piccolo romanzo racconta la sua difficilissima esperienza lavorativa a Tokyo e mette il lettore in contatto con un aspetto della cultura giapponese difficile da conoscere a meno che uno non viva lì.
Letteralmente una discesa verso gli inferi aziendali in questa esperienza estrema fatta di cliché che credevi tali, ma forse invece aleggiano nell’aria.
La gerarchia che supera il rispetto per il prossimo e l’infantile senso di superiorità verso il mondo occidentale.

ITALIA

A ovest di Roma – John Fante

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“Che ne facciamo di quel fottutissimo cane?”

John Fante è John Fante. Punto.
Dico solo che Bukowski lo ha descritto come  “il migliore scrittore che abbia mai letto” e “il narratore più maledetto d’America”.
Chi non abbia ancora letto Chiedi alla polvere, vada subito a leggerlo. Il bello di Fante è che scrive semplice, per questo piace.
Questo romanzo pubblicato postumo nel 1986 pare sia il suo libro più sorprendente. Sono due racconti: Il mio cane Stupido e L’orgia.
Trama: Ne Il mio cane Stupido  Henry Molise è uno scrittore «hollywoodiano» di origini italiane che dopo aver raggiunto il successo  sogna di tornare a Roma.
I precari equilibri della sua famiglia vengono turbati dall’arrivo di un cane un po’ stupido e «frocio» che scatena reazioni esilaranti nei suoi familiari.
In mezzo alle varie problematiche di vita, la ricerca di stimoli mentali che Henry vorrebbe inseguire attraverso il viaggio diventa qualcosa di impossibile da realizzare.
L’unico viaggio possibile è quindi quello della memoria.

 

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2 Comments

  1. michele Reply

    Grazie per i consigli.

    Ho letto shantaram, senza essere mai stato in India …. purtroppo. Un libro stupendo, uno dei più belli che io abbia mai letto.

    Lo consiglio a mia volta a tutti coloro che vogliono assaporare un’esperienza narrativa intensa e suggestiva.

    Spero di poter leggere quanto prima gli altri che hai indicato e che, indistintamente, mi incuriosiscono molto.

    saluti.

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