Photography school

Convertirsi alla “teoria del caos” per realizzare foto interessanti

CAOS
[cà-os] n.m. invar.
Etimologia: ← dal lat. chăos, che è dal gr. cháos, deriv. di cháinein ‘aprirsi, spalancarsi’.
1. estremo disordine, grande confusione: vivere nel caos; un caos di carte
2. (filos.) originaria mescolanza degli elementi che, secondo alcune cosmogonie, esisteva prima della creazione o della formazione del mondo

 

La regola dice che una foto ha bisogno di un elemento distinto per attirare l’ occhio dello spettatore e mantenere l’interesse. Ha sempre bisogno di un punto focale.
Il punto focale non deve essere necessariamente enorme o al centro della foto, ma deve distinguersi in qualche modo attirare l’attenzione.
Avere un punto focale è ovviamente la teoria, ed è anche una buona teoria. Vediamo un sacco di foto in cui la prima domanda che viene in mente è ‘E ora dove cazzo devo appoggiare gli occhi?’. Decidere il punto focale è anche selezionare il protagonista della storia da raccontare, il messaggio da trasmettere. E’ in qualche modo basilare.
Detto questo, le regole funzionano così, una volta che le si comprende sono pronte per essere stravolte.

Sbam.
Riavvolgiamo il nastro.

A volte gli occhi sono catturati dalle moltitudini, perché il caos per sua natura è affascinante, è un oceano in cui l’osservatore può lanciarsi a capofitto e nuotare di fantasia.
Così invece di scegliere la tranquillità, appoggiamo l’occhio dell’obiettivo sul casino, senza lasciarci attirare da un soggetto piuttosto che un altro. Ribaltiamo la clessidra, capovolgiamo il nastro e immortaliamo un ammasso di foglie ammucchiate, un gruppo di persone in piazza o una mandria di mucche dall’alto. Tanto per fare esempi.

Il caos nelle foto è disarmante, pensate alle foto panoramiche di Massimo Vitali, urlano a gran voce le loro storie.
Esseri umani amalgamati al terreno si confondono con le rocce, dialogano con l’atmosfera. Spesso è il caos stesso che trasmette il racconto con la confusione dei colori, delle luci e delle sagome.

Il paradosso: la regola del se siete convinti della vostra storia non c’è nessuna regola da seguire.

 

nepal, viaggio, travel, asia,03

reportage,photography, dance, riodejaneiro, brazil17

sicilia_fotografia_reportage_palermo_05

 

About Author

lovetheshoot

1 Comment

  1. Ciao! Conoscevo il tuo blog di nome ma stupidamente non ho mai pensato al nome e al fatto che parlassi anche di fotografia! Devo seguirti per forza e divorare gli altri post sull’argomento 🙂

    Tornando al post, ho molto da imparare prima di arrivare a scatti del genere (i tuoi sono… wow!!) però mi è piaciuto molto questo post e il tuo punto di vista sul caos nelle foto. Prima o poi proverò anche io a raccontare storie in questo modo, per ora mi limito a fare del mio meglio con soggetti centrali o leggermente spostati, sono una novellina 🙂

Leave a Reply