Cosa fare 24 ore a Gerusalemme

Cosa fare a Gerusalemme per 24 ore. Ci sono alcuni posti al mondo che ti lasciano senza parole. Ci sono alcuni posti al mondo in cui sai all’istante che non saranno mai paragonabili a nessun altro posto in cui sei stato in passato o che visiterai in futuro.
Gerusalemme è inequivocabilmente una di quelle. Una di quelle che lascia un segno.
E’ la città santa per eccellenza, che ha subito tumulti nel corso dei secoli ed è patria delle religioni monoteiste più importanti: ebraismo, cristianesimo e islamismo.

La città oggi è suddivisa in quattro quartieri: il quartiere ebraico, il quartiere cristiano, il quartiere musulmano e il quartiere armeno.
Mentre nella Gerusalemme moderna si può notare una superficie di pace e prosperità, la realtà sotto gli strati della storia mostra non solo le cicatrici del passato, ma anche un presente difficile.
Città dalle mille vite. E’ stata distrutta e ricostruita più di una dozzina di volte nel corso della storia e ogni volta, è salita più in alto su un altro strato di macerie.

Non c’è modo di essere pienamente preparati per Gerusalemme, più in basso verso le coste del Mar Morto c’è il deserto della Giudea, sdraiato, nudo in tutta la sua desolazione.
A Gerusalemme ad accoglierti sono le melodie seducenti delle campane della chiesa, i richiami islamici alla preghiera e lo shofar. Un suolo che è un reticolo di sentieri di pietra chiara, comunicanti e chiassosi di vita, profumi d’incenso, caffè e fumo di candela inebriano i pellegrini, degli occhi spalancati per il timore reverenziale.
Gerusalemme è una tela di storie intrecciate e culture contrastanti che convivono tra loro.
Le ferite degli assedi sanguinolenti si sentono  ancora nell’aria, come la polvere del deserto di Giuda che si fa largo tra le strade pullulate di credenti.
I fedeli si inginocchiano di fronte alla pietra dell’Unzione, la baciano, ci strusciano gli indumenti per portarsi a casa un po’ di quella sacralità.
Che siate credenti o meno, Gerusalemme è un mondo parallelo, dove le parole non servono e il silenzio è pronto a lasciare spazio alla contemplazione.
Dove, per un attimo, puoi concederti di spogliarti delle tue convinzioni e provare a essere altro, anche solo per un giorno.

Cosa fare e vedere a Gerusalemme per 24 ore?

MATTINA
cammina per la Città Vecchia e visita la Chiesa del Santo Sepolcro, pranza in uno dei tipici ristoranti

La prima cosa da fare è dirigersi verso la Città Vecchia entrando attraverso la Porta di Giaffa, un antico passaggio e misura difensiva.
Dopo una breve passeggiata lungo David Street andate verso il luogo più santo della cristianità, ovvero il quartiere cristiano, e soprattutto verso la Chiesa del Santo Sepolcro.
Appena oltre l’ingresso decine di pellegrini in ginocchio sulla Pietra dell’Unzione, su cui si dice che il corpo di Gesù sia stato preparato per la sepoltura.
E’ un’esperienza unica, prendetevi il vostro tempo per metabolizzare tutta la bellezza d’oro delle decorazioni sotto i vostri occhi e le vibrazioni della spiritualità che entrano sotto la pelle.

Dopo la chiesa, seguite la Via Dolorosa nel quartiere musulmano, la parte più trafficata e vivace della Città Vecchia. Potreste fare una sosta per un caffè arabo tradizionale all’interno del suk.
E’ ora di spostarvi verso il Muro Occidentale, i ferrei controlli di sicurezza sono assicurati, ma è il santuario più sacro per il mondo ebraico, vale la pena fare un po’ di fila.
Se siete fortunati potreste incappare in una celebrazione chiamata Bar Mitzvah, che si svolge regolarmente qui. Si tratta di un momento importante per i bambini ebraici in cui al raggiungimento dei 13/12 anni diventano,  secondo la legge ebraica, responsabili e capaci di distinguere il bene dal male.
I visitatori sono invitati a inserire il proprio messaggio nel muro. E ricordate: ci sono aree di preghiera separate per uomini e donne, in linea con la tradizione ebraica ortodossa.
A questo punto potrebbe essere ora di pranzo e potreste essere affamati. E’ sicuramente da menzionare  il ristorante Lina, sulla 42 Iqbat el Hanqah Street, per il suo delizioso hummus e i succhi di frutta fresca; è un posto semplice e dall’aria molto local.
Se invece volete provare qualcosa di un pochino più raffinato andate all’Azura. Un ristorante kosher di ispirazione turca sulla Rehov HaEshkol St. E’ uno dei più amati di Gerusalemme grazie al suo piatto d’autore: le melanzane ripiene di manzo tritato e pinoli profumati alla cannella – dicono che sia pepato, abbondante e servito alla velocità della luce.




POMERIGGIO
visita il Monte del Tempio e lo shuk più affollato di Gerusalemme

A questo punto è finalmente ora di andare al Monte del Tempio. Per i visitatori non musulmani, il punto di accesso ufficiale è attraverso la Porta Mughrabi, dove c’è un controllo di sicurezza.
Ammirate da vicino la Cupola della Roccia, con il suo caratteristico tetto dorato e tutta la complessa  e dettagliata architettura islamica.

Se vi rimane ancora del tempo dirigetevi verso il mercato di Mahane Yehuda, noto localmente come lo shuk, un meraviglioso mercato alimentare con circa 250 bancarelle vicino al pittoresco quartiere di Nahlaot
E’ uno dei mercati più colorati mai visti, popolato da una folla di persone e una moltitudine di merci sui banconi. La bellezza dei mercati è che rende tutti uguali, i suoi clienti vengono da ogni angolo di Gerusalemme e rappresentano l’intera società israeliana: askenaziti, sefarditi, religiosi, laici, ricchi e poveri.



Per informazioni su cosa fare e vedere a Gerusalemme andate sul sito itraveljerusalem.com, se siete incuriositi leggete gli altri articoli sul mio viaggio in Israele 

Chiara Cerri

Sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

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