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Cosa succede se ti iscrivi a Tinder per 5 giorni

Qualche tempo fa tutti mi parlavano di questo Tinder e io al tempo manco sapevo cosa fosse, ignara dei colpi di fulmine cibernetici che ogni giorno, a quanto pare, svolazzavano nell’etere intorno a me.

Cos’è Tinder?

E’ una dating app che connette i profili di facebook con le persone che un algoritmo giudica compatibili mostrando solo le foto scelte dagli utenti, il sesso, l’età e un messaggio facoltativo.
Con il GPS inoltre possiamo impostare il raggio di ricerca della nostra “preda”.
Lo vogliamo a 20, 50 o siamo disposti anche a percorrere 100 km?
A questo punto, con solo queste informazioni dobbiamo decidere se la persona ci piace/ci incuriosisce (con un cuoricino verde) o se non ci piace (con una x), se anche l’altra persona dichiara di apprezzarci allora è fatta, scatta il match!
Dai su, non storcete il naso, non fate i bacchettoni.
Ditemi che questo non accade anche nella realtà, che quando conoscete qualcuno dell’altro sesso non è la prima cosa a cui pensate: si/no, mi piaci/non mi piaci, ti vorrei/non ti vorrei, ti annuserei un orecchio/ti darei un cazzotto tra i denti. Insomma io non lo so a cosa pensate, ma a qualcosa pensiamo tutti.
Il punto è che nella vita reale subentra l’attesa (che sia un piacere o meno giudicatelo voi), se una persona per te è gradevole (nel senso più leggero del termine) tu lo capisci subito, ma se la cosa è corrisposta non è così immediato capirlo.
Almeno che la persona in questione non sia particolarmente schietta, ma ahimè questi umanoidi brillanti e pragmatici sembrano in netta minoranza.
Ci vuole tempo: ci vogliono incontri, uscite, parole, sguardi, ci vuole che qualcuno si faccia avanti e superi la comfort zone. Ci vuole quel pizzico di coraggio.
Sono curiosa di natura e quindi decido di iscrivermi per fare un esperimento sociale, anzi social.
Scarico l’app in un secondo, mi connetto tramite il profilo facebook.
E’ obbligatorio non ci sono altre possibilità, ma Tinder è previdente: sa che il tuo amor proprio potrebbe venire calpestato se un messaggio automatico comparisse sul tuo profilo facebook tipo “Luca si è appena iscritto a Tinder!” ovvero, “Luca è in cerca di incontri”. Allora Tinder ti dice subito che non divulgherà notizie sul tuo prezioso profilo. Ok, sono salva.

Ho 6 possibili foto da inserire, ne metto 4 per non fare quella che si vuole mostrare troppo.
Ti da anche la possibilità di inserire un messaggio, una bio, un link, un emoticon. Decido di mettere il link al mio Instagram, cosa di cui poi mi pentirò.
E via, si parte!

Iniziano a comparirmi le facce dei tipi su cui dovrei fare cuore o croce. Dopo una sfilza di croci rosse (anche se sto facendo un esperimento dovrò pur selezionare, no?) arrivano anche dei cuoricini.
La mia amica accanto a me, mi guarda come se fossi impazzita (probabilmente non è una novità). Mi sembra di sfogliare un catalogo: nome, foto e slogan.
Dopo qualche minuto iniziano i primi match: ti arriva una notifica per dirti che il tipo che hai cuoriciato ti ha cuoriciato anche lui.
A questo punto inizia il bello, a match avvenuto l’app ti da la possibilità di scambiarti dei messaggi privati con le tue prede.

C’è Matteo, un bel ragazzo che ha messo una foto di lui sulla sua moto, mi scrive subito ciaooo, come vaaa? sei bellaa…
Tutta quell’abbondanza di aaa e ooo mi manda un po’ in crisi ma decido di stare al gioco, rispondo beneee e tuuuu?
Niente più risposte, spero stia bene.

Paolo invece mi era piaciuto perché c’era una foto di lui mentre era in cima ad una montagna. Mi scrive Ehi Chiara, come stai?.
Rispondo il più naturalmente possibile, ho fiducia in Paolo e nelle montagne. Scambiamo due parole, solita roba: che fai nella vita, dove abiti, com’è il tempo dalle tue parti, che palle questa pioggia.
Mi annoio: dopo due giorni di messaggi capisco che siamo arrivati ad un punto in cui uno dei due si deve sbilanciare. Ma Paolo è timido e siccome non è questo il mio intento lo metto in stand-by.

Poi mi scrive Daniel, è brasiliano dopo un paio di chat mi domanda Cosa ti piace fare? E io, naturalmente, rispondo: viaggiare, bere vino, scrivere e fare foto.
E lui, Daii Chiara, ma tutti piace fare quello, sii più originale!
Ok, spremo le meningi.
Gli rispondo che mi piace tagliarmi le unghie col trincetto, che la mattina faccio le flessioni coi boxer da uomo sul tetto e solo se piove e che poi adoro, ma adoro andare in giro con la parrucca blu e cantare ruttando viva la mamma!
Mi elimina, forse ho oltrepassato il limite di originalità.

Riccardo invece è un fotografo, lo so perché ha messo solo foto in cui si vede lui con in mano la sua macchina fotografica.
Mi scrive Ciao fotografa (ha visto il mio sito dal mio profilo Instagram).
Gli rispondo Ciao fotografo.
Mi dice che non ha potuto non sbirciare nel mio sito, mi fa piacere (sinceramente) e gli chiedo (innocentemente) dato che ha visto le mie foto di darmi un suo parere.
Lui non dice nulla e risponde con un: www.riccardo***.it  vai dimmi, dimmi.
Classico atteggiamento tra fotografi, la gara del sono più bravo io non può mancare.

Adriano invece fa una cosa stupenda, mi scrive Ciao bella, senti, visto che sei a solo 7 km di distanza da me perché non ci vediamo stasera?
Bingo. Così si fa!

Mi cancello finalmente da questa app.
Dopo neanche cinque giorni, 20 match, una decina di chat inutili quello che ho capito è questo:
-Tinder è per i sessualmente pigri
-Il fatto di stare su un app che è dichiaratamente per incontri ti mette in una posizione scomoda in cui magari vorresti fare o dire, ma non lo fai perché non vuoi passare per quello che ha bisogno di un app
La maggior parte delle persone credo che non concluda niente su Tinder
-E’ difficile uscire dalla comfort zone nella realtà come su Tinder
-Nella realtà è più immediato capire se una persona ci piace o meno
-La semplicità è una gran cosa (questo è per te Daniel, ti penso dal tetto ogni tanto)

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2 Comments

  • Reply
    Dany
    dicembre 11, 2017 at 3:52 pm

    Grazie per la bella risata che mi hai fatto fare con il tuo “andare in giro con la parrucca blu e cantare ruttando viva la mamma!” 😀 😀 😀

    • Reply
      lovetheshoot
      dicembre 12, 2017 at 12:00 pm

      Ma prego! Sono contenta che di averti strappato una risata 🙂

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