Cuba

Cosa vedere a Trinidad in 3 giorni

Cosa fare a Trinidad tre giorni? Viaggio nella colonia spagnola più spettacolare di Cuba dove gli orologi sembrano essere fermi da più di cinquanta anni.
Cosa fare a Trinidad?
Trinidad è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1988. La sua ricchezza  patrimoniale si deve, in particolar modo, all’espansione economica nell’industria zuccheriera, portata a termine dall’aristocrazia locale.
La città è un museo a cielo aperto: possiede circa cinquanta piccoli palazzi e tantissimi altri edifici ricchi di storia; come la chiesa Iglesia Parroquial de la Santísima Trinidad, il Museo Romántico situato a Palacio Brunet, la Casa Templo de Yemayá, in cui si innalza un altare dedicato alla divinità del mare.

Trinidad è un mix di atmosfere incantevoli, se i suoi suntuosi palazzi in stile coloniale stupiscono per gli affreschi italiani, le porcellane e le decorazioni francesi, le strade rivelano un’altra ricchezza: quella dimensione viva e irresistibile…tipica di Cuba.
Vicoli acciottolati, animati dai guajiros (gente di campagna) vestiti in pelle con appresso i loro asini sbuffanti; piccoli musicisti melodici agli angoli delle strade, fumatori di sigari in ogni dove, flotte di turisti in cerca del miglior mojito.
Se di giorno Trinidad è la tranquillità melodica dei suoi “trovatori”, di notte quando le luci calano la città si anima di musica dal vivo, danze ammiccanti e allegria.
Tutt’intorno, ad abbracciarla la natura tropicale offre un lussureggiante parco giochi di spiagge dorate, sentieri e cascate. Soli a 12 chilometri a sud la Playa Ancón, la migliore spiaggia della costa meridionale di Cuba, mentre 18 km a nord, le sfumature color porpora delle montagne dell’Escambray.



Cosa fare a Trinidad / Primo giorno

9.00 Colazione

La prima cosa da fare il vostro primo giorno a Trinidad è una bella colazione stile cubano, caffe e tanta frutta, uova e avocado. A soli 100 metri da Plaza Mayor c’è il Cafe Giroud J&J  un localino informale dove sostare per un pasto veloce.

11.00 Esplorare il centro città

La prima meta in assoluto è Plaza Mayor, vero gioiello della città, patrimonio UNESCO e centro nevralgico della vita mondana. Tutte le strade attorno alla piazza principale sono pedonali. La piazza è leggermente in pendenza e vi dovrete arrampicare tra le vie di ciottoli per arrivare in cima e ammirare il giallo brillante della Chiesa della Santissima Trinità. Qui tra i colori pastello delle facciate a fare da contrasto con l’azzurro del cielo vi sentirete dentro ad un dipinto.

15.00 E’ ora di salire in cima al campanile

Un altro punto di riferimento a Trinidad è la chiesa con il convento di San Francisco e il suo bel campanile giallo e verde. Costruito nel 1813 dai Francescani, questo ex convento fu rilevato e trasformato in una chiesa parrocchiale a metà del 1800, in seguito divenne carcere prima che gran parte della struttura fosse demolita negli anni ’20.
Oggi questo pittoresco edificio ospita il Museo Nazionale della Lotta contro i Banditi; in mostra fotografie, documenti e attrezzature associate alle forze controrivoluzionarie o ai “banditi” del 1959 e ai problemi e alle battaglie che ne seguirono. Dopo aver visitato il museo, potete alleggerire lo sguardo in cima al campanile, che offre una splendida vista sulla città.

20.00 La notte è nella Casa de la Musica

Andate in camera a rifrescarvi, mangiate e poi saltite – simbolicamente – le scaledel paradiso. Ai piedi di Plaza Mayor c’è una scalinata  che conduce a “La Casa de la Musica“. È tutto arrangiato con i gradini di fronte alla scuola di salsa, con un bar e sedie che si affacciano ad un piccolo palcoscenico. Ogni sera c’è musica dal vivo, ogni sera ci sarà della salsa da ballare.



Cosa fare a Trinidad / Secondo giorno

10.00 – Dedicate la mattinata all’arte

Trinidad trasuda arte e storia, dedicate la mattinata a esplorare ville coloniali e musei. Potete cominciare con il Palazzo Brunet che al suo interno ospita il Museo Romantico. Costruita nei primi anni del XIX secolo, questa affascinante villa coloniale era di proprietà del ricco barone dello zucchero, il Conte di Brunet. La collezione del museo comprende oggetti provenienti da varie famiglie ricche di Trinidad, ma soprattutto i possedimenti di Brunet.
Da i mobili d’ epoca passate all’arte contemporanea che domina la collezione dell’ Aldeman Ortiz’s House un palazzo coloniale del 1809 originariamente costruito per Ortiz de Zuniga, commerciante di schiavi e sindaco di Trinidad. L’edificio ospita oltre che la Galleria d’arte moderna, una scuola d’arte e offre dipinti in vendita al pubblico.
Per coloro che desiderano saperne di più sulla complessità dell’architettura coloniale di Trinidad, il Museo dell’architettura coloniale approfondisce i dettagli. La villa di Sanchez Iznaga ospita il museo ed è composta da due edifici blu del XVIII secolo che furono costruiti  all’inizio del XIX secolo. Al suo interno sono esposte rifiniture architettoniche come porte, maniglie, serrature, finestre e griglie, nonché un bagno del 19 ° secolo.

15.00 escursione a cavallo e bagno nella cascata

Il pomeriggio del secondo giorno a Trinidad va dedicato alla natura e ad un mezzo di trasporto molto amato dai cubani.
Potete optare per una escursione a cavallo in uno dei parchi naturali più belli del mondo: il Topes de Collantes. Situato a circa 20 chilometri dalla città, sul massiccio dell’Escambray, il parco è un sito protetto, luogo perfetto per decomprimervi dalle strade affollate.

21.00 prova la cucina locale

Se non siete troppo distrutti dalla gita a cavallo, allora è il momeno giusto di andare a provare la cucina cubana. A Trinidad la cucina è più economica e genuina rispetto ad altre città cubane ed essendo vicina al mare, potete assaggiare del pesce pescato fresco.
Per una cena tipicamente cubana raggiungere il ristorante Monte y Mar, per gustare del buon cibo, ma non troppo costoso, su una deliziosa terrazza a pochi passi dal centro storico.



Cosa fare a Trinidad / Terzo giorno

10.00 una visita alle ceramiche

Tappa super consigliata durante l’ultimo giorno è una visita alla fabbrica di ceramiche di Cici Santander , la più antica di Trinidad che produce la ceramica come facevano i Tainos.
Qui potrete assistere alla realizzazione di un vaso in terracotta, vedere come funziona un forno per la cottura e l’antico forno utilizzato un tempo, il negozio è pieno di oggetti fatti interamente a mano a prezzi abbastanza modici. Altra tappa è un delizioso negozio chiamato La Casita del Barro non lontano dal centro storico, dove potrete sbizzarrirvi nelle compere: troverete tanti pezzi d’arredamento, vadi, piatti, quadri, decorazioni varie tutte rigorosamente fatte a mano.

14.00 in biciletta fino fino alla spiaggia di Ancon

A 12 chilometri a sud di trinidad, sulla penisola di Ancon ci sono una barriera corallina insieme a quattro chilometri di sabbia bianchissima. La playa di Ancon è meno affollata di Varadero, Guardalavaca e Cayo Coco ma altrettanto bella, forse la più bella della costa sud.
Per un pomeriggio divertente, noleggiate una biciletta in qualche guest house a La Boca e poi pedalate giù, fino al blu del Mar dei Caraibi.

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