Lifestyle

Cos’è che ti rende felice?

Cos’è che ti rende felice?
Se qualcuno vi facesse questa domanda riuscireste a rispondere concretamente?
Io si. E’ viaggiare.
Anche baciare qualcuno che mi piace o mangiare qualcosa di buono, ma è viaggiare soprattutto.
Più che vedere posti nuovi, conoscere gente diversa, sentire parlare una lingua sconosciuta, quello che mi piace del viaggio è la dimensione interiore che si crea: è  il fatto che quando viaggio mi scordo di chi sono e cosa sono stata.
Da qualche parte ho letto che per crescere l’uomo deve continuamente staccarsi dal proprio passato, dalle certezze, da quello che conosce per certo, dalle abitudini.
Altrimenti la crescita si arresta e iniziamo a vagare in cerchi concentrici: inizi e finisci al solito punto di partenza come in una pista di formula 1.
Il viaggio ti trasporta in un’ altra dimensione, fisicamente e mentalmente.
E’ una macchina del tempo, il tuo qui e ora diventa un punto di domanda, non necessariamente a cui rispondere.
Quando siamo nella nostra dimensione casalinga e quotidiana a molta gente che incontriamo interessa sapere chi siamo, che lavoro facciamo, come ci chiamiamo, chi frequentiamo, dove andiamo e quando ci andiamo.
Ma poi nella maggior parte dei casi sono cose che vengono dimenticate.
L’interesse rimane in superficie, galleggia per un po’ e poi scompare.
Ci sfioriamo e basta.
Durante un viaggio invece a nessuno interessa sapere chi siamo o cosa siamo stati, le persone che incontriamo sono comparse, figure, ombre che attraversano le nostre giornate senza appesantirle. Eppure allo stesso tempo si condivide un tratto di cammino.
Non ci si sfiora e basta, ma si cammina insieme per un po’, senza conoscersi o giudicarsi. Le lingue sono diverse, ma gli occhi che guardano all’orizzonte sono alla stessa altezza.
Mi piace.
Mi piace conoscere tutti e non conoscere nessuno.
E mi piace dimenticarmi di cosa sono.
Qualcuno riferendosi al mio viaggio un giorno mi ha detto: “da cosa stai scappando, sai che un giorno dovrai trovare la tua dimensione?”.
Io non sto scappando e ce l’ho la mia dimensione, eccola qui.
Non si vede ma c’è. E la mia casa la porto sempre dentro di me.
In valigia, in uno zaino o nella borsa.
“E la caratteristica dell’uomo è la trascendenza di sé: devi andare al di là di qualsiasi cosa pensi di essere. Ancora e di nuovo, sempre e comunque, devi lasciarti alle spalle ciò che pensi di te stesso, devi lasciarlo cadere”
Rompere le catene, Osho

About Author

lovetheshoot

Leave a Reply