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Couchsurfing: pro e contro

Il CouchSurfing (letteralmente ‘saltare da un divano all’altro’) tutti sappiamo cos’è.
E’ l’ultima frontiera del viaggio low- cost.
Progetto nato dal brillante viaggiatore Casey Fenton che scoperta la disponibilità ad ospitare tra persone di diverse culture e luoghi decide di creare una piattaforma per metterle in comunicazione. Ecco che nasce il sito www.couchsurfing.com.
Rappresenta un contatto sociale tra persone provenienti da ogni parte del mondo.
C’è chi mette a disposizione una stanza, il proprio divano, un angolo di pavimento su cui mettere un sacco a pelo o addirittura (i più generosi) un letto!
Mentre dall’altra c’è chi parte per nuovi viaggi e cerca un posto in cui poter alloggiare per qualche giorno.
L’esperienza che si viene a creare è unica: una comunità di solidarietà e scambio interculturale unita nella sua enorme diversità.
Sul sito ti puoi registrare come surfer o come host e permette di creare un vero e proprio profilo che è un biglietto da visita il quale ti da la possibilità di conoscere e farti un idea della persona che incontrerai.
Molto utili inoltre sono i  feedback incrociati che puoi (anzi, devi) lasciare a fine esperienza.

Couchsurfing, viaggiare, 01

Ma veniamo a noi, quali sono i pro e quali sono i contro i questa esperienza?
Pro
 – Il vantaggio economico, non si paga per fare couchsurfing è quindi un modo per ottimizzare le spese durante un viaggio
– Nessuno meglio di un locale saprà consigliarvi su cosa mangiare, dove andare a divertirvi, come spendere poco e in che modo spostarvi
-Non avrete bisogno di una “guida”, ce l’avrete in casa
-Farete amicizia più velocemente, gli host potrebbero presentarvi dei loro amici, che a loro volta vi presenteranno dei loro amici e così via.
-Anche se dormirete su un divano o in un sacco a pelo, siete in una casa, l’atmosfera in ogni caso sarà più accogliente e calda

Contro
– Non tutti gli host sono così fiduciosi e aperti da darvi le chiavi di casa (a me è successo un paio di volte) in quel caso sarete soggetti agli orari del padrone di casa o dovrete mettervi d’accordo con lui per l’uscita e il rientro
– Il mal di schiena da dormita spartana, il gatto che vi salta in testa, la mamma che la mattina inizia a fare casino in cucina sono solo alcuni degli “inconvenienti” che potranno capitarvi
-Alle viaggiatrici single che surfano sui divani può capitare di venire importunate dall’host (single a sua volta) particolarmente voglioso di fare nuovi incontri. I colpi di fulmine capitano, ma se volete stare un po’ più tranquille potete cercare di fare una selezione del vostro host (evitando il cosiddetto maschio alfa), in base anche al vostro istinto
-Anche se questo non è proprio un “contro”, si può dire che faccia parte del gioco. E’ carino ricambiare l’ospitalità regalando qualcosa al proprio host (una cena, un mazzo di fiori, un bacio o quello che volete)

Detto questo credo che la parola flessibilità sia quella che più si adatta al discorso couchsurfing.
Voi che l’avete provato come è andata, che esperienza avete fatto?
Quali pro e contro avete notato?

Couchsurfing, viaggio, 03

Alcuni numeri:
69.000 sono le diverse località da cui provengono i couchsurfers di tutto il mondo
302 le lingue che parlano
10 le città più gettonate ( Parigi, Londra, Berlino, Montreal, Istanbul, Vienna, Melbourne, New york, Barcellona e Buenos Aires)
2 milioni sono le esperienze fatte dal 2004 ad oggi
99,7% quelle positive

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