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#Eductour in Puglia: cosa fare a Massafra in 4 giorni

Ho partecipato ad un #eductour in Puglia che mi ha portata a Massafra, una cittadina in provincia di Taranto.
Ho avuto la fortuna di essere ospite in questo posto meraviglioso per 4 giorni.
La Puglia è calda, profumata, accogliente.
In questo post vi raconto cosa si può fare e vedere a Massafra.

Un po’ di storia

Per le sue numerose grotte è definita la Tebaide di Italia. Sorge sulla gravina di S. Marco con un ponte che unisce le due parti che la compongono, una nuova e una vecchia.
Tra il V e il VI secolo d.c. diventò dimora di un gruppo di profughi fuggiti dall’Africa settentrionale in seguito all’arrivo dei Vandali. In quel perimetro carsico, nacque Massafra, il cui territorio conserva tracce risalenti al Neolitico.
Le gravine, ricche di insediamenti rupestri, affascinarono perfino Pasolini, che girò all’interno del paese Il Vangelo secondo Matteo.
Tra i vicoli del centro storico, tra antiche dimore e chiese, tanti locali dove gustare la cucina tipica e l’ottimo vino.

Cosa fare e vedere a Massafra?


La Masseria Amastuola

Siamo nella terra delle mille masserie, dall’anima contadina, le più antiche risalenti al ‘500 richiamano dei castelli. Vale la pena arrivare fino alle campagne di Crispiano, dove la masseria Amastuola domina sull’altopiano del golfo di Taranto.
Questo magnifico vigneto si stende per più di 100 ettari ed è considerato un modello unico di armonia fra produzione ed estetica del paesaggio. Rappresenta uno dei primi casi italiani di agricoltura progettata come un giardino.
I filari di viti  sono stati impiantati sulla base di un disegno pensato dal paesaggista Fernando Caruncho, un giardiniere-filosofo spagnolo che li ha interpretati come sinuose onde parallele. Si susseguono per circa 3 km, formando delle “onde del tempo“. Attraversando questo luogo, fin dall’antichità.
La struttura è stata da poco restaurata con un design elegante. Offre la possibilità ai turisti, curiosi e cultori del buon vino di degustare le specialità del territorio e soprattutto, apprezzare l’eccellenza dei suoi vini biologici.

(le vigne)

(la tavola apperecchiata per un wine tasting)

Il Santuario della Madonna della Scala

Nella gravina massafrese sorge il Santuario della Madonna della Scala. Costruito intorno al 1791, sul luogo dell’apparizionedella Madonna insieme al Bambin Gesù e a una piccola cerva.
L’apparizione scongiurò una grande carestia che si abbatteva sulla zona di Massafra, e per questo la Madonna viene venerata come santa protettrice della città. Scendendo poi lungo le gravine, a circa duecento metri dal Santuario, c’è la Farmacia del Mago Greguro, caratteristica con le sue innumerevoli nicchie scavate nella roccia. La leggenda racconta che il Mago Greguro e la sua giovane figlia Margherita abitarono la grotta intorno all’anno Mille e con le erbe medicinali raccolte nella zona preparavano unguenti miracolosi. Con ogni probabilità la farmacia fu anche la dimora di monaci basiliani, che si dedicavano alla stessa attività.

(I resti fossili sulle rocce)

(Il santuario da dietro)


Il Giardino “Le Zoccate”

Se siete amanti delle piante non potete fare a meno di passare dal questo giardino. Sorge in un terreno che circonda la Masseria di Santa Croce, nata su un antico nucleo abitativo rupestre, ricco di testimonianze archeologiche.
Il fascino di questo giardino è costituito dal carattere spontaneo della flora, cresciuta all’interno delle antiche cave di calcarenite, in gergo locale chiamate Zukkate (dall’antico strumento utilizzato per tagliare la roccia, detto zuókke), da cui il giardino prende il nome.
Dal 1980 Elisabetta e Carlo abitano la casa di campagna che hanno costruito al centro dei due ettari di terreno, prendendosi cura da soli della pineta che si estente intorno alla loro casa.
Il giardino custodisce alcune testimonianze archeologiche, tra cui la “tomba del Principe”, una sepoltura a camera della Civiltà di Laterza del 3000 a.C. e un impianto idraulico tardoromano del IV-VI secolo d.C.
Ad arricchire questa esperienza contribuiranno anche le personalità carismatiche dei padroni di casa, Carlo ed Elisabetta ad accogliervi in una dimensione fatta di arte, fiori e spiritualità.

Il centro città

Tra i vicoli del paese vecchio, imbiancato di una candida calce, sembra a tratti sembra quasi di essere in Grecia a Santorini. Nei canti più antichi si scoprono scorci di una bellezza semplice e paesana, vecchie strade ciottolate che portano a piccole chiesette storiche. Raccontano di riti e credenze millenari. Panni stesi sui balconi e gruppi di anziani sulla soglia a giocare a carte.
Per le vie del centro fermatevi alla Chiesa di San Toma, una piccola cappella risalente al XIV secolo, si trova nell’antico Rione di S. Toma dove vi sono ancora resti delle antiche mura cittadine.
I lavori di ristrutturazione hanno messo in luce sepolture risalenti alla fine del XVI-XVII secolo. Una buca interrata, ai piedi del presbiterio, ha rivelato essere una gradinata di accesso alla presunta primitiva chiesa rupestre, trasformata in seguito in cripta funeraria.
Altro luogo da visitare è il Monastero di San Benedetto, risalente al ‘600 in in stile barocco pugliese. La chiesa ha una ricca facciata barocca ed è ad una sola navata con altari laterali.
Vi stupiranno al suo interno il pavimento in marmo e gli stucchi di color avorio su fondo azzurro realizzati da Saverio Amodeo nel 1764.
Infine non perdetevi il Castello di Massafra, in vero stile con i castelli pugliesi, caratterizzato da quattro imponenti torri disposte a quadrilatero e unite da cinte murarie.

(la facciata della Chiesa di S. Toma)

(Monastero di San Benedetto)

(il Castello)

Le gravine

Le gravine non sono semplici rocce, ma rocce vive che sussurrano.
L’arco delle gravine abbraccia quasi tutta la provincia di Taranto. L’area protetta Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” si estende su 13 comuni della provincia, da Ginosa a S.Marzano, fino a Villa Castelli. Per un totale di 25.000 ettari, probabilmente la più grande area protetta della Regione Puglia.
Massafra ha la bellezza di 11 gravine, a camminarci dentro ti sembra di fare un salto indietro nella storia, le grotte si susseguono una dietro l’altra attraverso canti, fori, nicchie nascoste.
Perchè nelle gravine si costruiva togliendo non aggiungendo. Il gioco passeggiandoci dentro è quello di immaginare a cosa servivano quei fori, immergersi nella vita rupestre è per noi qualcosa di lontano e affascinante.
Dentro queste grotte si nascondono case rupestri con solo due o con tre camere che si affacciano su un naturale giardino di erbe officinali.
Il profumo della menta vi porterà lontano in un posto piacevole, è impossibile spiegare a parole quello che i sensi possono percepire godendo di queste bellezze naturali.
Un consiglio: fatevi accompagnare, all’interno di questo percorso rupetre, dalle guide esperte di Massafra Turismo.

Oasi WWF

Se le gravine non dovessero bastare, a pochi passi da Massafra trovate anche una piccola oasi di pace.
Siamo nella Masseria di Monte Sant’Elia, sul versante meridionale delle Murge orientali, sempre nel comprensorio delle gravine tarantine.

Dal 1979 al 1991 la masseria ha ospitato un gruppo di seguaci delle dottrine non violente d’ispirazione gandhiana, formulate da Lanza Del Vasto, maestro di spiritualità e fondatore dell’ Ordine laborioso dell’ Arca. I componenti della comunità scelsero la masseria di Monte Sant’ Elia come punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione di un nuovo modello di educazione alla pace e alla giustizia.
La masseria è costituita da nuclei abitativi autonomi, utilizzati dalle famiglie e dai membri delle comunità che si sono alternate nel tempo.
Un campo verde di lecci e pini e la sapiente architettura spontanea della natura a fare da cornice ai trulli.
Sulla strada per arrivare può essere che incontrerete altre masserie, potrete vedere cavalli e asini allo stato brado.
Se avete voglia di sperimentare escursioni nella natura, all’interno del parco, ma anche in altre località della Puglia la Cooperativa Serapia può aiutarvi.

Il carnevale!

Durante questo eductour ho scoperto che Massafra ha un Carnevale tra i più belli e antichi d’Italia (la prima edizione risale al 1953).
Come tutti i carnevali è una vera e propria festa che coinvolge sia grandi che piccoli. E’ l’occasione per richiamare migliaia di turisti durante le sfilate dei mastodontici carri allegorici costruiti dai maestri cartapestai massafresi.
E’ stato bello immergersi nell’ aria calda e polverosa dei capannoni dove gli artisti sono già a lavoro a preparare i i carri che competeranno per aggiudicarsi il primo premio.

 

Sono davvero rimasta sorpesa dalle risorse di questo luogo, ricco di storia, tradizioni e genuino. Ma soprattutto popolato da persone unite dalla volontà di farlo crescere.
A presto Massafra!

 

FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

 

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