Brasile

FAQ: volontariato nella più grande favela del Brasile

Molti di quelli che leggono il mio blog spesso mi hanno scritto e-mail in cui mi chiedevano informazioni su come è passare molti mesi in una favela e altre cose molto pratiche. Trovo sia più comodo per tutti scrivere un post in cui colleziono i dubbi e le curiosità più grandi, cercherò di essere più onesta possibile.

Perché le persone visitano le favelas?

Posso solo parlare della mia favela dato che ho vissuto solo a Rocinha. Penso che molte persone vedano film come City of God o Tropa do Elite e sia incuriosita da questa realtà, alcuni hanno mitizzato il posto, altri lo trovano dannato e affascinante. Ognuno ci va un po’ per i suoi motivi personali. Il mio è stato essenzialmente incontrare il progetto che cercavo in un posto che non avevo considerato.

Per partire dalle basi, molti di quelli che ho conosciuto erano lì per la possibilità di conoscere  l’arte e la cultura brasiliana da vicino. Alcuni dei migliori giocatori di calcio vengono dalle favelas, se pensiamo per esempio a Neymar.  Samba, Funk e Pagode sono generi musicali provenienti dalle favelas. Attività come la Capoeira sono largamente cresciute e fermentate nelle comunità. In alcuni casi, anzi nella maggior parte dei casi, quello che rende la favela interessante sono le persone.

E’ pericoloso?

La parola pericolo è delicata e relativa. Non tutte le favelas sono le stesse, ognuna è diversa e ha le sue caratteristiche. Ad esempio il Complexo do Alemao, Complexo do Mare e Morro dos Macacos sono potenzialmente molto più pericolose poiché la polizia tende a fare più irruzione, ma ultimamente leggo di molti attacchi anche a Rocinha.
Quindi sì, direi che c’è una percentuale di pericolo.
E’ da chiarire che cosa intendete voi per pericolo: se pensate che il pericolo della favela sta nel fatto che nel momento in cui ci camminerete dentro dovrete tenervi strette le vostre borse, nascondere i soldi nelle mutande e tenervi stretti ai vostri figli perchè qualcuno potrebbe assaltarvi,  non succederà niente di tutto questo.
Questi tipi di criminalità: rubare armati, assaltare qualcuno in maniera violenta sono molto più comuni in altre zone di Rio, ad esempio la spiaggia di Copacabana di notte o la zona Nord. Sì, a Rio dovete stare molto attenti.
Nella favela, ribadisco, non succede niente di tutto questo. Per quanto possa sembrarvi strano è un posto pacifico, in cui la gente si rispetta.

Ci sono momenti specifici in cui la favela diventa pericolosa?

E’ pericolosa soprattutto quando fa irruzione la polizia e incominciano sparatorie coi trafficanti. Rocinha è enorme e occupa 64.000 metri quadrati.

Ma i locali sono veramente così aperti verso turisti e volontari?

Anche se è paradossale molte favelas come Vidigal e Rocinha sono diventate molto turistiche, bersagliate da volon-tourist che passano lì alcune settimane o dei mesi. Alcuni solo per fare foto e poi vantarsi con i loro amici che erano “in una favela”. Altri per drogarsi facilmente, altri ancora cercano di fare una esperiena di vita e imparare qualcosa.
Credo che i locali facciano silenziosamente una distinzione tra tutto questo. Apparentemente i gringos sembrano integrarsi, la cordialità, rilassatezza dei brasiliani forse inganna, ma credo che la vera integrazione avvenga solo in pochi casi eccezionali.
Sono gli abitanti della favela che, sotto quel sorriso stampato, scelgono chi fare integrare.

Posso portarmi la macchina fotografica o il computer?

Direi di sì, non vedo perchè no. Puoi fotografare, ma direi che vale la legge del rispetto come in tutti i posti, chiedere prima di fotografare qualcuno in faccia, soprattutto perchè potrebbe essere un trafficante e spararti.

Devo imparare il portoghese?

Se non si conosce un minimo la lingua è difficile comunicare, ma non impossibile.
L’inglese è quasi inesistente tra i locali, ma gira molto tra i turisti. Vero è che andare in Brasile per parlare inglese tutto il tempo ha poco senso. La cosa positiva è che il portoghese è una lingua che viene facile a noi italiani, un corso base basta per impratichirsi.

Spero di aver esaudito le curiosità e di non avervi spaventato troppo.
Se nella vita non si rischia non si ha nulla da ricordare:)

( Photo by Florencia Potter )

 

Per chi vuole approfondire può leggere questa mia intervista, pubblicata su Dentro Rio de Janeiro l’unico blog italiano dedicato a Rio, riguardo favelas e volontariato.

Ciao, sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply