Il gioiello delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo e i suoi percorsi

Il gioiello delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo e i suoi percorsi. Quest’anno più che mai, la montagna sta attirando orde di turisti, ispirati sicuramente dal senso di libertà che alcuni posti possono regalare all’anima.
Le Dolomiti, nello specifico, sono tra le catene montuose che più sono entrate nel cuore degli italiani dopo il lockdown dei mesi scorsi.

Non per niente le Dolomiti dal 2009 sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO: hanno attirato gli sguardi di tutto il mondo, proprio per la loro particolare bellezza, che ogni paese ci invidia. A pochi passi dalla zona tra Trento, Bolzano, Belluno, si ergono questi meravigliosi massicci di natura incontaminata, con vette alte, pareti rocciose, rifugi in luoghi improbabili.

Il gioiello delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo e i suoi percorsi

Non possiamo a tal proposito non nominare le regine indiscusse delle Dolomiti: parliamo delle Tre Cime di Lavaredo, che chiunque ami la montagna dovrebbe visitare almeno una volta nella vita.
Perfette sia per chi ama il trekking, sia per chi ha meno possibilità fisiche: dall’idilliaca frazione di Misurina, nel comune di Auronzo di Cadore, si può infatti raggiungere la base delle Tre Cime comodamente in auto (pagando un pedaggio).
Percorrendo la panoramica strada delle Tre Cime, arriverete proprio al rifugio Auronzo: già qui lo spettacolo che vi troverete davanti è da capogiro. Una vista a 360 gradi senza eguali.

Senza alcuna difficoltà di percorso, parte dal Rifugio Auronzo un anello meraviglioso, che vi porterà dall’altra parte delle Tre Cime, dove potrete ammirare le pareti dal punto panoramico più famoso. Si tratta di un anello semplice, lungo un percorso quasi del tutto pianeggiante, che collega il rifugio Auronzo al Lavaredo, fino al Locatelli, per poi ritornare al rifugio di partenza.
Per chi è più allenato, è possibile raggiungere il rifugio Auronzo direttamente a piedi, dal parcheggio di Misurina, lungo un sentiero percorribile in circa 3 ore, con un dislivello di circa 600m.

Sempre per i più allenati, parcheggiando al rifugio Auronzo è possibile optare per un anello più impegnativo a livello di ore di camminata (circa 6 ore totali), che vi allontanerà dall’orda di turisti occasionali, per farvi addentrare nel Pian di Cengia, con i relativi splendidi laghetti e il Rifugio Pian di Cengia (il più alto delle Dolomiti di Sesto).

Amate le vie ferrate? Le Tre Cime di Lavaredo non vi deluderanno. Con una modifica nel percorso (ma sempre ben segnalato dai cartelli!) potrete godere di una splendida vista di questi spettacolari panorami dal sentiero delle Gallerie del Monte Paterno.
Si tratta di una via di grande interesse storico, che vi vedrà impegnati in lunghi tratti esposti, attrezzati con corde metalliche, ponte di legno, scalette. Questa è una delle vie più straordinarie che permettono di ammirare la parete Nord delle Tre Cime in tutto il suo splendore.

Tre Cime di Lavaredo: uno spettacolo alla portata di tutti

Le Tre Cime sono meravigliose anche perché alla portata di tutti: lungo i vari percorsi (soprattutto l’anello più semplice) troverete mamme con passeggini, nonni a mano con nipoti, escursionisti più allenati.
Questa accessibilità fa però sì che il numero di turisti che ogni giorno visitano questo gioiello delle Dolomiti sia molto elevato
Se non amate la confusione, partite la mattina molto presto: solo così avrete l’enorme privilegio di godervi lo spettacolo mozzafiato della natura, senza dover stare attenti a non calpestare piedi altrui.

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Chiara Cerri

Sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

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