Grecia

Isola di Corfù: cosa fare in 3 giorni

Sono stata a Corfu grazie ad una offerta Rayanair di 27 euro A/R. Sono quelle offerte che qualunque sia la destinazione, a quel prezzo, chiudi solo gli occhi, clicchi su compra e vai.
Ovunque, pur di partire.

Corfù ha un’influenza distintamente italiana, con menu di pasta in qua e là e i vecchi edifici in stile veneziano dalle persiane verdi.  Corfù è il nome italiano dell’isola: il greco lo chiama Kérkyra.

Stretta tra la Grecia, l’Albania e Italia, ha una lunga storia fatta di una domanazione veneziana, francese-russa e poi inglese, e di tristi bombardamenti subiti durante il fascismo.
Ma sull’isola si sente un forte senso di orgoglio e in certi luoghi si legge la parola Όχι (òxi=no), forse il grido di chi non si voleva arrendere facilmente.

Le attrazioni principali sono sicuramente le spiagge, ma anche i piccoli villaggi e la città vecchia che è un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Ecco quello che ho visto in 3 giorni da sud a nord:

Halikounas e la spiaggia di Issos

Entrambe distano pochi metri di distanza l’una dall’altra, Halikounas Beach è un lembo di terra molto sottile che si apre ad anello lasciando spazio al lago Korrission. E’ una spiaggia super ventilata, fatta di dune e pochissimi stabilimenti. Ci sono molte scuole di windsurf, kitesurf e surf, essendo così ventilata è la spiaggia perfetta per praticare questi sport acquatici.
Attenti: è anche una delle spiagge più selvagge dell’isola, è frequentata da vari nudisti.

Agios Gordios

E’ la località in cui alloggiavo e si è rivelata proprio una scelta azzeccata; posizionata nel centro dell’isola è una buona base per potersi spostare.
La spiaggia di Agios Gordios è un piccolo paradiso dall’acqua pulitissima e il suo villaggio è pieno di ristoranti, negozi e bar.

 

Pelakas e Glyfada

Poco più a nord di Agios Gordios trovate le spiaggie di Glyfada e Pelakas, la prima è una bella spiaggiona di sabbia, ma un po’ affollata, la seconda Pelakas, è stata la mia preferita.
Per arrivarci dovete scendere dalla strada principale con la macchina, è un po’ nascosta ma trovate le indicazioni. Io l’ho fatto a piedi (circa 20 minuti in discesa/salita).
Di ritorno dalla spiaggia consiglio da salire a visitare il paesino di Pelakas, colorato, caratteristico e pieno di ristorantini greci.

Corfu Town

In linea d’aria, verso destra, trovate il capoluogo. Tipica per l’architettura veneziona dalle tinte pastello, le stradine acciottolate e le sue fortezze.
Il quartiere della città vecchia più affascinante e antico è Campiello dove vi troverete a camminare in strettissimi vicoli (in greco kantounia).
Le innumerevoli strade lastricate consumate dal tempo ed i vecchi edifici sono quasi un anticipo all’ enorme piazza della Spianada e all’ampio viale porticato che la costeggia: tappa d’obbligo per una passeggiata al tramonto.
La Spianada di Corfù è una grande area piena di verde che separa la città dalla fortezza vecchia.
Cose da vedere in successione sono l’arco di San Giorgio, il Palazzo Reale. Infine, una volta entrati  nella città vecchia, la chiesa Panaghia “Antivouniotissa”, il Museo Bizantino, l’antica Porta di San Nicola ed il porto.



Paleokastritsa e Lakones

Nella parte ovest dell’isola c’è Paleokastritsa, una delle località più famose dell’isola.
Frequentata soprattutto per le sue acque blu intense. Il villaggio si affaccia su una suggestiva baia a forma di trifoglio, circondata da colline ricche di boschi e ulivi.
Da non perdere sono il Monastero, fondato nel duecento sull’altura che costeggia la baia e il villaggio di Lakones, davvero caratteristico e da cui potrete godere di una splendida vista su tutta la baia.
Particolarmente affascinante al tramonto.


Sidari e il Canal d’amour 

Sidari è un paese situato a nord ovest, è piuttosto grande e molto turistico, racchiude in sè più spiagge diverse tra loro.
E’ un luogo che non ho amato molto perchè molto simile af un villaggio turistico, pieno di giovani inglesi un po’ trash e molti tour organizzati che di tradizionale non hanno nulla.
L’unico motivo per cui consiglio di passare da Sidari è lo spettacolare Canal D’Amour, proprio sulla punta estrema del villaggio.
Qui vale la pena andare per tuffarsi, fare una foto o solo per ammirare le formazioni rocciose dalle diverse sfumature, snodarsi in motivi affascinanti.

 

Info utili:

Quale periodo andare?
Immagino che d’estate sia troppo calda e trafficata. Io sono stata a cavallo tra maggio e giugno e l’ho trovato un periodo perfetto.

Meglio noleggiare la macchina?
Sì, è vivamente consigliato e guidare per le vie di Corfu è molto facile e sicuro. Suggerisco questa compagnia che non chiede carta di credito in anticipo: https://corfulowcostcarrental.com/

Qualche contro?
C’è attualmente un grave problema a Corfù (purtroppo ho visto pochi altri blog/siti di viaggio parlarne, ma credo sia utile farlo sapere): quello della spazzatura.
Hanno un problema con lo smaltimento dei rifiuti e quindi troverete (spero per voi di no, ma investigando ho scoperto che è così da tempo) lungo le strade principali, ahimè anche nella parte storica, grandi cumuli – e dico grandi, di spazzatura.
Questo non toglie la bellezza dell’isola e la gentilezza del popolo, ma è un piccolo disagio.

Ciao, sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

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