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Istanbul: 7 cose da fare

“Sono arrivata da una settimana e già mi ruba il fiato, il sonno. Quanto tempo sprecato prima di raggiungerla, ho la sensazione che mi stesse aspettando, silenziosa, mentre correvo ad una vita tanto faticosa quanto inutile. Qui le cose scorrono più lente e morbide, questo vento leggero scioglie tutti i pensieri e fa vibrare il corpo”

Questa frase tratta dal film Il bagno turco” di Ozpetek è una delle prime cose a cui ho pensato quando sono stata ad Istanbul.
Di Istanbul mi è rimasta la fame.
E’ uno dei posti che ho messo in prima linea nella lista del “qui ci devo tornare”.
Ci sono stata tre anni fa durante un viaggio in Turchia e solo per tre giorni, troppo pochi. Ho la sensazione che sia uno di quei posti in cui vale la pena passare del tempo, per scoprirla dall’interno.

Ecco una lista di alcune – a mio avviso– esperienze da fare ad Istanbul ( e più generale in Turchia!):

1-La colazione alla “turca”

L’Italia è uno dei pochi paesi famoso per la sua colazione dolce, quando ci avventuriamo fuori spesso ci imbattiamo in deliziose colazioni salate, come quella turca. Se anche voi come me amate questo tipo di colazione, non storcete il naso e fatevi sotto.
Cosa si mangiano i turchi la mattina?
Semplice, la tipica colazione turca è a base di beyaz peynir un formaggio morbido simile alla feta greca, poi uova, pomodori, cetrioli pane e olive.

2-Il Gran Bazar

Il tempio dei souvenir. Mecca dei turisti. Il mercato coperto di Istanbul è un labirinto di 200mila metri quadrati di negozi e bancarelle che vendono prodotti tipici: ceramiche colorate, pashmine in seta e lino, spezie a non finire, lampade e gioielli artigianali. 
Vi perderete tra le viuzze, farete a gara con gli altri turisti a chi ottiene il prezzo migliore, sopravviverete a tutti i venditori che vedendovi passare vi chiameranno e ne uscirete con un po’ di mal di testa. Vale la pena andarci in una giornata di pioggia.
La parole d’ordine è: contrattare.

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3-L’ Hammam 

L’hammam è sicuramente una delle esperienze più affascinanti da fare a Istanbul. Nati per soccombere alla mancanza dei bagni nelle abitazioni private dei turchi, gli hamamm sono rimasti una consuetudine abbastanza diffusa tra la popolazione turca, per farsi lavare e strofinare e magari concedersi un massaggio. 
Cercate di evitare gli hammam più cari e turistici e andate piuttosto in un hammam più piccolo e di quartiere: è lì che vivrete la vera esperienza turca.
Un consiglio: portatevi dietro un sapone antibatterico, l’ igiene è un po’ più scarsa rispetto ai nostri tipici bagni turchi e il vostro corpo potrebbe essere più esposto a batteri.
Qui trovate una lista di hammam ad Istanbul.

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4-Il Çay

Il tè viene servito nei tipici bicchierini a forma di tulipano e sono così piccoli che una volta riempiti è impossibile non volerli riempire ancora e ancora.
Si beve caldo o freddo e a qualsiasi ora del giorno!

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5-Un giro a piedi nei quartieri di Fatih, Fener e Balat

Questi quartieri sono i più affascinanti e ricchi di storia di tutta Istanbul e proprio per questo rientrano nella lista dei patrimoni dell’ Unesco.
Dato che sono lontani delle zone commerciali e stereotipate dall’industria del turismo, la quantità di turisti che potrete incontrare per le strade è molto scarsa. 
Per vostra fortuna e per peccato loro. 
La gente è estremamente semplice e i bambini escono anche dai tombini. Non c’è nessun pericolo ad entrarci, avete solo bisogno di qualcuno che vi guidi per non perdervi.

Queste foto le ho fatte a Fatih.

6-Il Raki

Molto simile alla italiana sambuca, il Raki è un’ acquavite all’aroma di anice e menta.
Ognuno la beve come vuole, ma la maggior parte dei turchi la allunga con l’acqua e il ghiaccio, oppure la beve alternandola con un bicchiere colmo di acqua e ghiaccio. La gradazione alcolica non va sotto i 40°.

7 Visitare la Sultanahmet Camii

Toglietevi le scarpe copritevi il capo con un foulard, camminate sul tappeto rosso ed entrate nella Moschea Blu, una delle più importanti della città.
Chiamata così per le oltre 21.000 piastrelle di ceramica di tonalità blu e celeste che ne ricoprono le pareti interne.
La parola d’ordine è: spiritualità.

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lovetheshoot

4 Comments

  1. Il Gran Bazar è proprio grande! 🙂

  2. Ciao ti scopriamo ora grazie a Twitter.
    Bel blog complimenti, ottima grafica e scrittura coinvolgente 🙂

    • Ciao, grazie 🙂
      Con Elisa ci siamo scambiate due parole su fb quando abitavo a Rocinha 😀 (ma il blog era un po’ diverso a quei tempi).
      Comunque io vi seguo sempre, siete fantastici!

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