Spagna

I did it again: Lanzarote [part. 2] / 4 cose da fare e vedere

L’ho fatto di nuovo.
Sono stata a Lanzarote per la seconda volta e a distanza di pochi mesi.
Il motivo è semplice, da Londra è molto economico e soprattutto, se hai bisogno di calore, mare e vento puoi andarci in qualsiasi momento dell’anno.
Non è solo questo, Lanzarote mi piace veramente tanto, non saprei bene spiegare che cos’è che ha fatto scattare la scintilla tra me e lei (non è successo con un’ altra isola delle Canarie), un motivo deve essere il paesaggio così secco. Così diverso da tutti gli altri che ho vito fin’ ora.
Deve essere che l’ isola ha indubbiamente un suo stile, con quelle casine bianche dalle finestre blue verdi, i patii e le terrazze che pullulano di piante grasse, cactus, fiori, palme.
Deve essere l’estrema cura per i dettagli. Deve essere il mare, infine. Il mare ha sempre ragione.
Allora sì, mi sono un po’ innamorata di questa isola che ti fa sembrare di essere sulla luna, dove si parla spagnolo, ma anche una infinità di altre lingue perchè la comunità è internazionale.

Lanzarote rilassa, fa pensare, stordisce e stanca con il suo vento incessante.

In questa seconda volta a Lanzarote ho scoperto altre cose da fare, oltre a quelle che avevo già scritto in questo post.

La casa di Jose Saramago

La casa dove Pilar e José passarono gli ultimi 18 anni della loro vita si trova a Tiàs. Adesso è un bellissimo museo dove ogni cosa è rimasta intatta come lo era allora.
Una guida vi accompagnerà nelle varie stanze, dall’ingresso, allo studio fino al salotto e alla cucina dove vi verrà offerto un caffè. E proprio qui, sorseggiando quel caffè, mi sono immaginata Saramago intrattenersi con i suoi illustri ospiti, Almodovar, Sebastião Salgado, Susan Sontag.
Ho immaginato lui al tramonto, seduto sulla sedia preferita, affacciato al mare a pensare e scrivere mentalmente il suo prossimo libro.
Dopo la visita della casa si passa in una dépendance, l’ultimo studio di Josè, diventato poi la biblioteca. Una quantità incredibile di volumi, catalogati per nazione di origine dell’autore.
C’è addirittura una zona dedicata alle scrittrici donne, voluta da Pilar. La quale riteneva che le scrittrici donne, in quanto hanno lottato molto di più degli uomini per ottenere la pubblicazione e il riconoscimento letterario, dovessero meritare una zona tutta loro.
Tutto l’amore per la letteratura e la forza di uno scrittore autodidatta racchiusi in una stanza.

Il Parco Timanfaya

Uno dei luoghi più particolari delle Isole Canarie. Non a caso fa parte della Riserva della Biosfera dell’Unesco, questo parco che si estende per 500 ettari lungo la costa occidentale di Lanzrote.
A guardarlo attraverso Google Maps appare come una grande macchia verde, ma non aftevi ingannare, i colori predominanti sono rigorosamente il rosso e nero. Il fuoco e la terra bruciata dai vulcani.
La sua importanza ambientale è talmente elevata che in alcune zone è impossibile accedere se non con un autobus apposito.
Tra le attrattive del parco c’è il Ristorante El Diablo, progettato da César Manrique, che utilizzail calore del vulcano nel forno a griglia.
Ci sono tour in cammello abbastanza brevi, ma il modo migliore per visitare il parco è fare il tour in autobus della Montañas de Fuego. Il percorso conduce a coni vulcanici e antiche colate di lava quasi inalterate verificatesi circa 300 anni fa, tra il 1730 e il 1736.
E’ un posto veramente incredibile.

Tour bici

Tra i tanti itinerari da fare in bici, io ne ho fatto uno lungo la costa sud, da Puerto del Carmen a Costa Teguise, 23 km di pedalata parallela al mare.
Sembrano pochi, in realtà per chi non è abituato alla bicicletta, sono abbastanza. Tra sali e scendi, vento contrario, un po’ di off road il sole battente sulla testa, vi assicuro che al ritorno sarete cotti.
La biciletta allunga i tempi del viaggio e permette di scoprire angoli che altrimenti non riusciremmo a vedere così bene. Come un relitto che poi ho scoperto (googlando) chiamarsi Telamon, arenatosi nel lontano 1981 tra la fine di Arrecife e l’inizio della Costa Teguise.
Oppure il piccolo forte, o castillo de San Gabriel, che si erge su un isolotto lungo la costa di Arrecife.
E ancora, una piccola fortezza militare del XVIII secolo trasformata nel più importante museo di arte contemporanea dell’arcipelago canario.
Il Museo Internazionale di Arte Contemporanea che vanta una collezione con alcuni tra i più grandi artisti del ‘900 spagnolo, Picasso, Tapies, Miró.
Insomma in bici si fatica, ma si viene ripagati da un lungo piano sequenza di cose da scoprire.

Surf & Snorkeling

Un’altra cosa da sperimentare da Lanzarote è il rapporto con il mare. Non solo fare il bagno, ma anche andare a caccia di pesci da ammirare, lo snorkeling con maschera e boccaglio è un divertimento assicurato.
Per fare questo una spiaggia che consiglio è Playa Chica situata a Puerto del CarmenE’ una piccola baia protetta da prolungamenti di lava vulcanica, ai quali deve la tranquillità delle acque chiare e la sua sabbia finissima.
Qui c’è il famoso El Veril de la Tiñosa,  un sito marino recentemente inserito fra le aree protette speciali costituite da habitat naturali e specie di flora e fauna in via di estinzione.
Qui bellissime grotte e i vari anfratti di formazione lavica dei suoi fondali, in cui oltre allo snorkiling, potete fare diving.

Infine, erano anni che volevo provare l’ebrezza di fare surf. O meglio, erano anni che volevo fare qualcosa come stare in mare con una tavola da surf per ore e crecare di alzarmici sopra.
L’ho fatto a Famara un piccolo villaggio di pescatori a nord dell’ isola dove tutte le scuole di surf portano i loro allievi. Pare ci siano onde buone per i principianti e ci sono anche ristoranti dove mangiare pesce buonissimo.
Io vi consiglio questa scuola.
E ve lo dico: non è per niente facile, ma è bello sperimentare cose nuove. Fare uno sport che ti permette di stare a contatto con la natura e nel mio caso avere le braccia e la schiena indolenzite per due giorni.

 

 

Guida di Lanzarote + 11 cose da vedere e fare

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