Spagna

Lanzarote. Terra di fuoco.

Quando arrivi a Lanzarote ti rendi conto che fino a quel momento ti eri perso il meglio delle Isole Canarie. Ovvero la parte meno raggiunta dal turismo di massa, più selvaggia e autentica.
La vista dell’ isola dall’alto è inquetante: non c’è verde a dare pace agli occhi, ma chiazze marroni, montagne rosse e sentieri neri scavati dalla lava.
Può spaventare la vista, in realtà la affascina.
A camminarci sopra, questa terra, ti rendi conto di quanto tutto questo sia collegato alle tue radici, che sono fatte di terra viva e polvere.
Perchè noi alla terra ne siamo attaccati fin da quando nasciamo e allora possiamo dire che Lanzarote è un posto ancestrale, è il racconto geografico della nostre origini.

Terra

Lanzarote è un’ isola selvaggia, di strade che affondano in paesaggi terrosi, neri, che mentre li percorri ti raccontano di quelle esplosioni che un tempo furono causate dalle viscere di un vulcano. A sugerirti la sensazione che tutto sia in bilico e ricordarti che la terra che stiamo caplestando ci ospiterà finchè fintanto che lo vorrà. E’ lei che comanda.
L’acqua abbraccia l’isola solo dal fuori, dal dentro invece non entra, è arida e piove talmente poco che non cresce alcun tipo di verde, pochissima vegetazione.

Vento

Il repiro del vento è la presenza onnipresente a cui abituarsi, la mattina ti accarezza le spalle incoraggiandoti ad uscire, mentre la sera ti accompagna verso casa. Il vento e il sole sono quasi sempre presenti, insieme ti fanno immaginare che quello sia l’unico modo possibile di vivere: con i capelli spettinati, annodati tra loro, la pelle abbronzata e pronta a seccarsi e rigenerarsi, con i vestiti leggeri e i piedi scalzi.

Arte

La pace visiva di Lanzarote sta nel bianco, nelle sue case educate, mai troppo alte, mai dipinte di colori chiassosi. Dalle finistre colorate di verde e blu, guardacaso i colori della speranza e della pace.
Tutta l’isola deve il suo aspetto armonioso a César Manrique, l’artista nativo di Arrecife che si battè per divulgare uno sviluppo urbanistico consapevole. E’ lui che ha ideato la maggior parte dei luoghi turistici dell’idola: dal Mirador del Rio, un punto panoramico nell’ estremità settentrionale, al Giardino di cactus con le sue 600 specie di piante, a Los Jameos del Agua, e la Cueva de los Verdes un tunnel di 8 chilometri scavato dalla lava.

6 curiosità:

🔻 sembra impossibile che in una terra così arida si produca vino, invece le viti sono piantate oltre uno strato di cenere che ricopre il terreno e che serve a trattenere la poca acqua che cade permettendo al vitigno di crescere
🔻 Lanzarote è stata scoperta da un italianoLanzerotto Malocello a cui deve anche il nome
🔻 per salvaguardarne l’ autenticità circa il 40% del territorio di Lanzarote è regolato da divieti
🔻 la regola delle case: nella maggior parte dell’isola possono solo essere bianche, alte non più di tre piani  e le imposte vanno pitturate solo di marrone, verde o blu.
🔻 dal 1993  è stata dichiarata Riserva Naturale della Biosfera dall’UNESCO
🔻 
ha 30 vulcani ancora in attività

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