LifestylePortogallo

Lisbona: 3 libri per conoscere la meta del 2017

Iniziare una cosa nuova non è mai facile. L’entusiasmo è tanto e così anche la paura di sbagliare. Per ingannarla, ho scelto di andare sul sicuro e cosa c’è di più di sicuro di un posto meraviglioso, definito la meta dell’anno 2017?

Sto parlando di Lisbona, adagiata su sette colli, alla foce di un fiume che sembra un oceano. Lisbona piena di profumi, suoni, colori, come nessun’altra sa essere.

Lisbona, o Lisboa, la città di un grande poeta come Pessoa.

E proprio da Pessoa vorrei partire e dalla sua straordinaria guida della città: “Lisboa. Quello che il turista deve vedere”, pubblicato in Italia da Voland.

In genere le guide turistiche non vengono considerate letteratura, ma quella scritta da Pessoa nel corso della sua vita è un vero e proprio itinerario-poema. Utilissimo a chiunque voglia non solo addentrarsi nella capitale portoghese, ma anche godere di un’opera affascinante.

La guida di Pessoa inizia così: “È disteso su sette colli, altrettanti luoghi da cui godere di esaltanti panorami, il vasto, irregolare e multicolore insieme di case che costituisce Lisbona. Per il viaggiatore che arriva dal mare, Lisbona, anche da lontano, si erge come un’affascinante visione di sogno, contro l’azzurro vivo del cielo che il sole colora del suo oro.”

E se non è poesia questa.

Lisbona ti accoglie così in qualunque modo arrivi. Non si può più entrare nella città dal mare, come ai tempi di Pessoa, ma lo spettacolo è lo stesso: una luce dorata che rende Lisbona una visione di sogno, dal primo all’ultimo sguardo.

Non credo sia un caso che il Portogallo e la sua capitale siano indicati come la meta ideale del 2017 anzi, mi meraviglio che non se ne sia parlato prima. Il Portogallo è una nazione accogliente ed economica, perfetta per viaggi in tutti i periodi dell’anno e per tutte le tasche, e Lisbona non fa eccezione. La città è molto cambiata dai tempi di Pessoa ovviamente, ma rimane un luogo affascinante, pieno di cultura e attività, che non vede l’ora di offrire ai viaggiatori calore, storia e ottimo cibo.

La guida scritta da Pessoa è un buon punto di partenza: il poeta immagina un percorso in auto lungo le attrazioni della città, raccontando storia, aneddoti e particolarità di ogni luogo. Insomma, un libricino da tenere in tasca durante l’esplorazione della bella Lisbona
Ideale per i librofili, ottima sostituta delle solite guide, che spesso non aggiungono nulla in più a un elenco di luoghi da visitare.

Ma Lisbona non è solo un luogo da vedere assolutamente, anche più volte nella vita – personalmente ci sono stata due volte e mi sembra di avere ancora moltissimo da scoprire – Lisbona è anche l’ambientazione di romanzi bellissimi, da leggere prima di partire.

Il primo fra tanti, non in ordine di pubblicazione, ma il primo che mi ha avvicinata alla città di Lisbona è “Ovunque io sia”, di Romana Petri.

Una saga familiare potremmo dire che, attraverso la vita di tre donne, illustra quarant’anni di Storia portoghese, quella con la S maiuscola, dalla prima metà del Novecento a oggi. Le protagoniste sono donne comuni e speciali allo stesso tempo e le loro storie, di amori negati, di maternità, di rivoluzione, si adagiano sullo sfondo degli anni che hanno trascinato un Portogallo arretrato e povero nella modernità, non senza difficoltà.

Ma se non siete ancora contenti e avete voglia di conoscere ancora più affondo la storia portoghese e, in particolare di Lisbona, “Sostiene Pereira” non può mancare sul vostro scaffale. Il capolavoro di Tabucchi approfondisce sì il quadro storico della dittatura, sullo sfondo di una Lisbona sulla soglia della guerra ma sempre ammantata di fascino, ma rappresenta anche un’opera importante della letteratura novecentesca.
All’interno non troviamo solo Lisbona, ma anche e soprattutto il conflitto interiore di un uomo come tanti, un conflitto di coscienza che prima o poi ci tocca tutti, raccontato con una maestria che pochi altri scrittori hanno potuto e possono vantare.
Non a caso, Tabucchi era un italiano trapiantato a Lisbona, e del Portogallo aveva sicuramente assorbito la nostalgica malinconia.

Leggendo questi libri sembra di camminare davvero per le vie ripidissime della città, di sentire i rumori dei vicoli, le voci e lo sferragliare dei tram.

Lisbona ti resta nel cuore da subito, come se la conoscessi da sempre.

Non fanno così solo gli amori e le amicizie più grandi?

 

Post e foto di Martina Greco


“Amo viaggiare e scrivere storie. Social media specialist, comunicatrice e zia felice di professione.
Le mete che ho amato di più sono state la Scozia, l’Irlanda e Barcellona.
Sogno di andare in Russia, Islanda, Canada e Marocco.
Il mio motto è “Non sono stata ovunque nel mondo, ma è sulla mia lista!”
Scrivo anche su: www.facciunsalto.it

About Author

lovetheshoot

Leave a Reply