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Lo street-food gluten free a Rio de Janeiro

A Rio de Janeiro le possibilità di sfamarvi sono molteplici. Specialmente se siete amanti dello street-food, ovvero del cibo da strada che vi permette con pochi soldi di immergervi nella cultura culinaria di un paese.

Lo street-food a Rio lo trovate ovunque, sia che stiate passeggiando per le vie di Ipanema, o nella rua di una favela, potrete imbattervi in un banchetto ambulante che vende specialità di tutti i tipi.
Non passerò a rassegna tutto lo street-food, ma vedremo i più tradizionali cibi da strada e soprattutto di quelli gluten-free.

Il churrasco è un piatto tipico del Brasile, a base di carne cotta su spiedoni alla brace con sale grosso.
E’ un tipico metodo di cottura sud americano dalle origini contadine. Originariamente  non assumeva le caratteristiche attuali, ma era un rito praticato dai Gauchos, durante questo “rito”  venivano abbattuti numerosi capi di bestiame per prelevare alcune parti e solo successivamente i “gauchos”, asportavano dei tocchi di carne.
Solo succesivamente, negli anni e con la commercializzazione della carne, questo rito è stato perfezionato ed è giunto sulle tavole come il churrasco che conosciamo attualmente.
Il churrasco di strada consiste in diversi tipi di carne, infilzati in lunghi spiedi appena tolte dalle braci e immersi nella farofa, è una pianta originaria del Sudamerica e dell’Africa Subsahariana.
Ha una radice a tubero commestibile, la cui forma ricorda quella della carota e la cui polpa è dura e bianca. Da questo tubero si ricava una fecola che una volta tostata prende il nome di farina di manioca.

churrasco
farofa
Dai residui dell’amido bolliti dalle radici di manioca si ricava invece la “tapioca“ (o polvilho), caratteristiche palline che assumono una consistenza gommosa.
Dal gusto e dalla consistenza particolare, sarà una delle cose più particolari che mangerete in Brasile,  con la tapioca si possono preparare molti alimenti ma il più popolare sono sicuramente le crêpe che potrete comprare in uno dei tanti chioschi per le strade di Rio. Trattasi di carretti dotati di fornelli.
Costo: dai 5 ai 3 reais.

Altro snack da strada preparato con la farina di manioca è il pão de queijo (o pane al formaggio) è una ricetta tipica degli stati brasiliani di Goiás e Minas Gerais, la sua ricetta esiste dal XVIII secolo ed è divenuta molto popolare in Brasile negli anni cinquanta.
Costo per 6 pezzi: circa 2 reais.

paodequeijo

Se siete reduci da una giornata al mare o vi state appropinquando per la spiaggia potete gustare le pannocchie calde in foglia di mais, con sale e burro spalmato.
Leggere, sane e buonissime le trovate soprattutto sui marciapiedi di Ipanema e Copacabana.
Costo: 5 reais.

mais

Se invece siete affamati e uno snack non vi basta allora lo strogonoff è quello che fa per voi.
Trattasi di un piatto di origine russa, ma la mia versione è quella zero-sbattimento-brasiliana.
In Brasile è sempre accompagnato da riso bianco e batata palha e, oltre che con carne di mucca, viene preparato anche con il petto di pollo o con i gamberi.
Gli ingredienti sono funghi champignon, cuori di palma, mais, senape, vino bianco, panna e passata di pomodoro. Non sarà un alimento da inserire in una dieta povera di grassi, ma vale davvero la pena assagiarlo.
Trovate lo strogonoff (oltre che al ristorante) anche dai botteghini ambulanti per strada e non c’è bisogno di tavole apparecchiate!
Costo: 8/10 reais

strogonoff

Se siete golosi in Brasile avrete modo di soddisfare le vostre voglie.
Esiste infatti una generosa tradizione per i dolci. Uno dei miei preferiti è il Pudim de Leite Moça, un crème caramel che rappresenta il dessert più semplice popolare e amato in tutto il Brasile. Un classico della pasticceria casalinga preparato, come dice il nome, con il latte condensato, uova, latte intero e zucchero.
Costo: 5 reais.

pudimdeleite_1

Il Brigadeiro è un altro semplice dolce al cioccolato brasiliano creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del “Brigadeiro ” Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano.
Si tratta di un tipico dolcetto dall’esterno leggermente croccante e con un cuore morbidissimo all’interno.
La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al cioccolato ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai bambini che dagli adulti.
La sua fama in Brasile è tale da essere quasi una considerata una vera e propria mania piuttosto che un semplice dolce. Il Brigadeiro è fatto mescolando insieme latte condensato, burro e polvere di cioccolato.
Esistono vari modi per servire il brigadeiro: il metodo tradizionale consiste nell’appallottolare l’impasto e coprire il tutto con del cioccolato. L’altro modo consiste invece nel lasciare l’impasto leggermente più fluido e di mangiarlo con un cucchiaio. Costo: 1/3 reais

brigadeiro

Per quanto riguarda le bevande, io ero agua de coco addicted.
L’acqua di cocco è stata a lungo considerata nei paesi tropicali come la bevanda della salute.
Si ricava dalla noce verde della palma da cocco. Il Cocco fresco da bere è dunque il liquido presente all’interno delle noci di cocco. Si trova all’interno delle noci più giovani di colore verde. Ma mano che il frutto matura, questo liquido viene assorbito dalla polpa. E’ naturalmente privo di grassi.
Nei supermercati, venduta in cartoni o in bottiglie trovate l’acqua di cocco ovunque. Sulle spiagge il modo più cool di bere l’acqua di cocco è direttamente dentro al frutto con la cannuccia.
Costo: 5 reais
agua de coco

Ps: se siete reduci da una serata ad alto tasso alcolico (la parola caipirinha vi dice qualcosa?) vi consiglio un litro di acqua di cocco per reidratarvi e superare i postumi del giorno dopo.
Per finire in bellezza, la cosa più deliziosa che potrete assaggiare in terra brasiliana è l’Açai (si pronuncia Asaì).

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Si tratta di una bacca che nella tradizione degli Indios accompagna tutti i loro pasti, dalla colazione alla cena, e a causa delle sue molteplici proprietà nutrizionali viene chiamato, dagli Indios, il frutto della vita. Nella tradizione degli Indios questa bacca, grande circa 1,5 cm, sferica, dal colore viola scuro, viene raccolta dalla palma a mano dai bambini che si arrampicano fino ai 25-30 metri della esile pianta, su cui cresce spontaneamente a grappoli, tra luglio e settembre. Subito dopo la raccolta, le bacche di Açai vengono lavate, lasciate a bagno per ammorbidirsi. Tolto il nocciolo, che costituisce circa l’80% della frutta, la polpa granulosa, simile alla pera, viene macerata per essere consumata durante la giornata, sotto forma di vino, succhi, bibite e dolci.
Per molti un frullato di Açai e’ divenuto un sostituto alla moda del pasto, soprattutto in estate, perche’ ricco di vitamine, sali minerali e fibre solubili.
Troverete i baracchini di venditori di Açai ovunque per le strade di Rio!

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