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Mangiare senza glutine in India

La cucina indiana è per natura adatta ai celiaci: la maggior parte delle preparazioni e degli ingredienti non prevede la presenza del glutine, contenuto in cereali come l’avena, il farro e l’orzo.

In realtà questi tipi di cucine asiatiche, ma anche la messicana, basate su riso e mais, di solito hanno molti di più tipi di portate naturalmente senza glutine rispetto alla cucina americana, a quella italiana e ai prodotti venduti nei fast-food.

Il riso è l’elemento fondamentale e accompagna la maggior parte dei piatti, potrete trovare il riso pilau, un riso cotto nel brodo o insaporito con spezie, o il biryani riso con pollo o verdure.
Il pane indiano viene chiamato chapati o roti e generalmente è fatto con farina integrale di grano, ma so che spesso vengono usate altre tipologie di farina, come quella di mais o ceci.
Se si mangia in strada o in posti low-cost spesso è difficile farsi capire e chiedere quale tipo di farina sia stata utilizzata e assicurarsi anche che non ci siano state contaminazioni. Per cui credo che nella maggior parte dei casi la scelta migliore sia quella di evitare il pane.

Ecco alcuni alimenti senza glutine che potrete mangiare in India:

Pranzo e cena:
Potete sostituire il pane col pappad, che sono cialde rotonde e sottili fatte di farina di lenticchie e spezie.
Il thaliuno dei piatti principali dell’ India, viene servito nei tipici piatti metallici ed è vegetariano e senza glutine.
E’ fatto di riso bollito accompagnato con il dhal, verdure cotte, legumi (lenticchie gialle o fagioli o ceci), patate, sottaceti (buonissimo il mango acerbo con peperoncino e lime), salse piccanti e yogurt.
Quando ordinate il thali potete chiedere di non farvi portare il chapati e sostituirlo con una doppia razione di pappad o di riso.
Il dhal è una zuppa densa a base di lenticchie preparata con spezie varie.moong-dal-recipe

I dosa invece fanno parte dello street-food indiano e sono delle specie di crespelle salate fatte di farina di riso e dhal, vengono preparate all’istante e hanno diversi tipi di ripieno, quello classico è con verdure o patate, masala e peperoncino.
(Nel video fatto nelle vie di Varanasi la preparazione di un dosa indiano)

Colazione: 
Anche la colazione in India è a base di riso, potrà capitarvi di trovarvi di fronte a del riso schiacciato e giallo, si chiama poha ed è un riso battuto. In versione cruda sembrano sottili fiocchi di riso, che crescono con l’aggiunta di acqua o liquidi caldi.
Vengono cucinati con spezie come curcuma e zafferano oppure mangiati a crudo in una zuppa come fossero corn flakes.Poha

Un’ altra variante per la colazione sono gli idli, tipici dell’India del sud, frittelle di farina di riso cotte al vapore, grandi quanto il palmo di una mano. Vengono di solito inzuppate in salse piccanti oppure nel dhal.india-should-realize-the-soft-power-of-idli

Dolci:
I tipici dolci indiani sono generalmente colorati, al latte e ultra zuccherini.
Eccone alcuni senza glutine.
Il kulfi è il gelato indiano, fatto di latte e frutta fresca. Il lassi è invece una bevanda street fatta di latte, zucchero yogurt e frutta fresca a scelta.
Poi ci sono il kheer (il mio preferito) uno dei dolci più famosi: non è altro che un budino di riso con frutta secca, pistacchi e mandorle.
Per finire i barfi sono dei quadratini di latte, zucchero e pistacchi e per finire i rasgulla palline di paneer (formaggio) dolce.

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Oltre a questi, chissà quanti altri cibi naturalmente senza glutine si trovano in India, se ne conoscete altri scrivetemeli 😉

 

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