Photography school

Chi ha paura della foto sfocata?

Nella fotografia siamo condizionati a pensare che una foto sfocata è una foto brutta, ma questo non è sempre detto.

Si parla di pericolo del mosso, di vibrazioni della fotocamera e ci sono un sacco di tutorial che consigliano di fare uso di un cavalletto. Si potrebbe quasi pensare che la sfocatura è il nemico costante e le foto abbiano sempre bisogno di essere nitide.

Questo è vero la maggior parte del tempo, ma non sempre.

A volte, lo sfocato rende quel po’ di morbidezza che serve.
Può innescare un senso di movimento, può essere suggestivo, dare un tocco mistero, rendere una foto astratta. Effettivamente la sfocatura può ridurre la prevalenza di elementi di distrazione nel fotogramma, evitando che l’attenzione si concentri nel punto di messa a fuoco.

Un corretto o intenzionale uso della sfocatura è uno strumento utile e non è necessariamente indicativo di scarsa maneggevolezza della fotocamera.

Ecco alcuni esempi:

Le lunghe esposizioni

Utilizzando una lunga esposizione vi permetterà di catturare un senso di movimento e di movimento all’interno della vostra struttura visiva, portando un senso di dinamismo alle vostre foto.

La sfocatura selettiva

È possibile utilizzare sfocatura per assicurare che l’occhio dello spettatore sia diretto proprio a quello che, noi decidiamo, essere il soggetto. Piuttosto che essere distratti da un elemento invadente.
Nel caso più semplice, è possibile eseguire questa sorta di effetto utilizzando una grande apertura e messa a fuoco selettiva sul soggetto.

La total sfocatura

Lo so che alcuni storcono il naso, ma a me piace tantissimo.
La foto totalmente sfocata, sgranata, mossa. Mi da un senso di sporco, qualcosa di sbagliato che dentro l’imperfetto ha qualcosa in più da dire.

About Author

lovetheshoot

Leave a Reply