Pillole di Barcellona in 24 ore

Barcellona capitale catalana, città spagnola. Cosa fareste se poteste visitare Barcellona in sole 24 ore?
Quando, inaspettatamente, ti ritrovi di fronte ad uno spaccio di pimientos ancora intatto, in quella struttura del secolo scorso, vieni invaso dall’avvolgente abbraccio degli aromi coloniali.
Grandi sacchi di juta pieni di spezie di ogni colore di gialli purissimi, rossi e arancioni.
Città, Barcellona, dal carattere tenace.
Si è dovuta fare strada negli ultimi anni per togliersi di dosso l’immagine di territorio di festini e baldorie, ma non è stato difficile. Barcellona è una città che già aveva un lato intelligente e sofisticato,  da prima dell’arrivo dei turisti.
Questa incantevole città di mare raccoglie tesori architettonici che durano da più di 2000 anni. Barcellona ha spirato a lungo artisti come Pablo Picasso e Joan Miró, ed è la culla indiscussa delle creazioni geniali e stravaganti di Gaudí e dei suoi contemporanei catalani.

E possibile visitare Barcellona in 24 ore? E cosa vedere? Io non ho dubbi, sicuramente le passerei nella città vecchia.

24 ore a Barcellona tra passeggiate gotiche, cubismo, quartieri trendy e flamenco.

Per iniziare potreste fare una bella colazione, qualcosa di sano e gustoso che ricarica le batterie, come quelle servite al Woki Organic Market, a due passi da Plaça Catalunya. E’ un ristorante super healthy che si trova dentro un mercato fornito di prodotti 100% organici, sia da consumare sul posto che da portare via.

Con le batterie cariche incominciate la vostra passeggiata attraverso il Barrio Gotico, con i suoi vicoli stretti sarà come fare un viaggio nel viaggio, quello nella Barcellona del passato, dell’epoca medioevale.
Qui incontriamo la Cattedrale, passate attraverso il quartiere gotico arrivando fino alla zona trendy di El Born. Qui potete passeggiare tra le viuzze medievali a ritmo di samba e scegliere il vostro bar preferito dove assaggiare un cocktail; e no dai, non necessariamente in questo ordine.

A due passi ad aspettarvi c’è il Museo di Picasso, è incredibile come delle opere così visionarie e rivoluzionarie possano vivere in armonia con il vicino stile Gotico. Se avete tempo vale la pena entrare e visitare questo centro dedicato al genio spagnolo nato a Malaga.

Si continua verso Santa Maria del Mar, a questo punto potreste, e dico potreste, essere di nuovo affamati. Quello che ci vuole è una bella paella, da gustare seduti ad uno dei tavoli che si affacciano sulla piazza del mercato, con la meravigliosa vista di Barcellona sotto i vostri occhi. Gurda caso, c’è un tavolo che vi aspetta proprio al Barraca, una delle tappe più gustose e imperdibili da fare in città.

Dopo pranzo, dal monumento a Cristoforo Colombo, incamminatevi lungo la Rambla e tuffatevi dentro i  2.583 metri quadrati de la Boqueria, il mercato più grande della Spagna. Se vi rimangono tempo ed energie, dirigetevi verso Raval, il quartiere più vivace e multiculturale della città.
Qui potete  rilassarvi e godervi l’appassionate spettacolo degli skaters intenti nelle loro mirabolanti performance oppure, se siete in vena di cultura addentrarvi nel Museo di Arte Contemporanea e nel vicino Centro di Cultura Contemporanea.

Per finire queste 24 ore in bellezza è doveroso fare una visita al Bar Rouge, sulla Rambla del Raval, il locale simbolo della movida catalana. Per voi, performance di flamenco ogni martedì, mercoledì e domenica; e poi musica live ogni sera dalle 21.00 in poi, cocktails, e soprattutto, entrata libera  fino alle 3.00 del mattino.


Tempo fa scrissi questo articolo su Valencia: Vacanze a Valencia: cosa fare e vedere in 2 giorni e per una fuga al caldo che è sempre gradita, leggete qui per avere un’idea su cosa fare a Gran Canaria a gennaio. Siccome amo le Canarie, ma non è una novità leggete anche Fuerteventura l’anima selvaggia delle Canarie.

Hola!

Chiara Cerri

Sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

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