Italia

Rotolando verso il sud della Sardegna

Arrampicarsi sugli scogli, osservare i fenicotteri rosa, pranzare all’ombra di un ginepro, fare snorkeling tra le calette avvistando pesci colorati.
Sono solo alcune delle avventure da provare durante un viaggio nel sud della Sardegna. E, ovviamente, d’obbligo assaggiare il maialino da lette arrosto.

 

La Sardegna galleggia a largo del mar tirreno tra la Corsica e la Sicilia. Più a sud sotto una striscia turchese di mare c’è la Tunisia, l’Africa. Questa isola è così vicina a l’ Italia da infilarsi nella lista delle destinazioni future o in quella dei luoghi confortevoli in cui sai che tornerai di anno in anno. Allo stesso tempo abbastanza lontana da far sì che i sardi non si sentano del tutto Italiani. Parlando una lingua tutta loro, delle tradizioni a cui sono attaccatissimi e piedi su un lembo di terra in qualche modo, distante.

Il mare della Sardegna non ha bisogno di presentazioni.
Sabbie candide incorniciano un’ acqua che passa dall’ azzurro limpido al turchese brillante fino al verde smeraldo. Il mare dello stesso colore del cielo e viceversa, puoi guardarli a testa in giù senza rinconoscere la differenza.

Da Cagliari percorrendo la costa più ad ovest 

Chia e dintorni

Un ora di macchina e sei a Chia, questa zona è molto più turistica rispetto alle circostanti, tra hotel, ristoranti, venditori di frutta e verdura lungo la strada.
Risalendo lungo la costa trovate le spiagge di Tueredda e Piscinnì entrambe distanti pochi chilometri l’una dall’altra ed entrambe devono il loro nome ad una torre che le osserva a distanza. Come la maggioranza delle altre spiaggie, in questa parte di Sardegna, sono selvagge e suggestive, rudi in alcuni casi. Circondate da distese di sabbia fina e un mare da fare invidia ai Caraibi.

Teulada

Spostandovi nell’entroterra trovate Teulada, classico paesino sardo con le casette color pastello, pochi negozi aperti, la calma di un luogho dove si usa fare ancora la siesta nelle ore più calde del pomeriggio.
Ritmi rilassati, tanto sole, a volte vento. La strada che da queste parti fiancheggia la costa è molto panoramica e consente di vedere dall’alto le varie spiagge che si susseguono, come ad esempio Porto Tramatzu.
A venti minuti da Teulada se vi addentrate ancora trovate le grotte Is Zuddas, scavate dall’acqua, nate come cava di alabastro. La visita vi guiderà per un’ ora tra stalattiti, stalagmiti, passando per le colate e le cannule fino alle rare eccentriche di aragonite. Se vi lasciate andare all’ immaginazione vi sembrerà di vedere dei cristalli, grumi di cotone, spaghetti a pendere dal soffitto.
*Più sotto vi do dei consigli su come prepararvi alla visita*

Scendendo giù a picco fra le strade curvilinee, passando per Giba, il paese dei carciofi, arrivate a Porto Pino. Ovvero: lunghe spiaggie bianche, dune di sabbia, pinete, calette e stabilimenti balneari. A detta di molti una delle migliori spiaggie della Sardegna.

Sant’ Antioco

Infine, c’è Sant’Antioco. Per fare una pausa dal mare con tanto di alibi culturale. E’ la quarta isola italiana per dimensioni dopo Sardegna, Sicilia e Isola d’Elba, ed è collegata alla Sardegna tramite un ponte percorribile con l’auto. Un pasino di pescatori in cui mangiare pesce, arrampicarsi sui vicoli in salita e scoprire come vivevano le civilità nuragiche, visitando il museo etnografico e quello archeologico.


* per le Grotte Is Zuddas:

  • Meglio verificare gli orari di apertura del sito e se possibile chiedere gli orari di partenza delle visite guidate > sul sito Grotte Is Zudda
  • L’ingresso costa 10 Euro ad adulto, 7 Euro bimbi sopra 6 anni
  • Il percorso aperto al pubblico è lungo 500 metri e sono consigliate scarpe adatte a terreni scivolosi.
  • Calcolando che la temperatura interna è di 16 gradi, è consigliabile indossare una giacca/maglia
  • Dalla biglietteria alle grotte bisogna percorrere una scalinata abbastanza lunga














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