Italia

Respirando l’ aria più pulita d’ Europa

Sono reduce da cinque giorni calabresi.
Cinque giorni “strong” come sono stati simpaticamente appellati da me e le mie compagne di viaggio. Perchè la Calabria è calda e accogliente, ma è in parte una terra ancora incontaminata, genuina, selvatica.
Ho avuto l’opportunità di partecipare alla terza tappa dell’ evento “Onda d’Urto”,  un movimento sorto per iniziativa di un gruppo di bikers calabresi dediti all’ escursionismo locale e a far conoscere le meraviglie della Calabria.
Il Parco Nazionale della Sila ha supportato l’evento in programma nella località di Lorica organizzando un tour per far scoprire le bellezze della Sila.

L’altopiano della Sila si estende in Calabria tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. E’ composto da incirca 150 mila ettari di flora e fauna
Ricchezze uniche per il nostro paese. Ricchezze che sono diventate Parco Nazionale per tutelarne l’unicità.
Si tratta di un’area che conserva ancora la sua anima selvaggia e incontaminata, offre al visitatore l’opportunità di spaziare nelle attività, praticando numerosi sport outdoor.
E visitando affascinanti borghi e paesini.
La Sila e il suo Parco hanno tanto da offrire, in tutte le stagioni.  D’ inverno per la neve e gli impianti sciistici, in primavera e in estate per la possibilità di praticare sport all’aria aperta e in autunno per rigenerarsi in totale relax.

Alcune curiosità sul Parco Nazionale della Sila

• Uno studio condotto dal direttore del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena ha confermato che è in Sila che si respira l’aria più pulita d’Europa.
Non l’avrei mai detto, soprattutto con dei competitori come la Norvegia e il Polo Nord.
Invece è proprio così, pare che nell’atmosfera analizzata non siano state trovate tracce di polveri inquinanti.  Il cuore  della Calabria, vanta di aria fresca e pulita.
•La Sila è il posto giusto per scoprire il nuovo protagonista della fauna selvatica italiana: lo scoiattolo meridionale o sciurus meridionalis. A differenza dei suoi parenti stretti, gli scoiattoli comuni di colore rossatro, questo si è di colore nero con ventre bianco e si aggira solo in Calabria e Basilicata.
•La Sila ha delle patate speciali, ve ne accorgerete quando le assaggerete (vedi sotto). La loro caratteristica principale è quella di possedere una percentuale di amido superiore alla media, per questo sono più nutrienti e  più saporite delle altre patate italiane.

Cosa fare/vedere in Sila

day 1

Il lago Arvo. Un piccolo paradiso per gli occhi. Dicono che sia il lago più bello della Sila. Sarei stata ore ad osservare quelle sfumature di blu intenso e le nuvole che si specchiavano nell’acqua.
Sorge ai piedi di un paesino chiamato Lorica (per la cronaca, poco più di 20 abitanti) ed ha una capacità che varia tra i 70 e gli 80 milioni di metri cubi.
Si può semplicemente passeggiare attorno al lago, immergendosi nella natura più incontaminata e selvaggia, oppure si possono fare altre attività.
Potete fare un giro a bordo di un battello elettrico insieme ai ragazzi di Navigare a Lorica, Francesco e Luca. Il giro dura una mezz’oretta ed è una esperienza davvero rilassante.


I più attivi, possono cimentarsi nel canottaggio o nel kayak al Centro Sportivo Lorica.
Io avevo già fatto kayak in Croazia, ma ho amato tantissimo fare una lezione personalizzata con un vero lupo di mare come Francesco Mazzacoco. Ha avuto tanta pazienza nello spiegarci bene i movimenti, sia con me che con le altre ragazze che non l’ avevano mai fatto.
Dopo queste due esperienze devo ammettere che il kayak è diventato una delle mie attività preferite.
E’ uno sport dove lavora tutto il corpo, anche le parti che stanno ferme, come le gambe in realtà sono in tensione. Distende i sensi, come la vista e l’udito, attraverso il rumore dell’acqua e i paesaggi che scorrono. Top!

Continuando nelle attività, siete mai stati in un parco avventura?
In Sila, sempre a Lorica, potete fare anche questo. Sto parlando del Silavventura un parco divertimenti e percorsi avventurosi tra gli alberi.
Il parco vi fornisce tutto l’equipaggamento: imbracatura, moschettoni, carrucola e casco.
E poi via, caricatevi di tanta energia e un po’ di coraggio. Ci sono pareti a cui arrampicarsi, ponti tibetani, barili sospesi, altalene oscillanti, ed è possibile effettuare diversi percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi.
Per chi invece vuole realizzare un sogno nel cassetto: all’interno del parco si può soggiornare in alcune delle casette sugli alberi.

Per finire,  gli amanti della bici troveranno pane per i loro denti, (ma anche delle meravigliose patate ‘mpacchiuse) al Chiosco Rosso.
Un  bike point a conduzione familiare, punto di ritrovo per il noleggio bicilette e risciò. L’offerta turistica è tale da fare contenti tutti, dalla mountain bike, alle ciaspole e gli sci durante l’inverno.
Quando arrivate chiedete di Noemi, la sua energia vi travolgerà!
Per concluedere la giornata con un po’ di educazione ambientale vale la pena fare un salto al Centro Visite Cupone.
Il centro è nato intorno ad una segheria demaniale già esistente e ad oggi è la sede del corpo forestale, orto botanico, museo naturalistico, sentieri  e osservatori.



day 2

Se vi siete svegliati con il canto degli uccellini al posto della sveglia e il cellulare è abbandonato sul comodino vuol dire che siete entrati nel pieno spirito della Sila.
Durante il secondo giorno l’itinerario prevede una tappa nel borgo di San Giovanni in Fiore dove potete vedere la vita che scorre esattamente come è stata laciata dai nostri nonni.
Panni stesi al sole, musiche paesane che escono dai buchi delle persiane e gruppi di anziani intenti a giocare a carte. Vi consiglio di fare un salto ad ascoltare gli affascinanti racconti di Mimmo, Domenico Caruso, sull’ arte della tessitura artistica.
Una tradizione che si tramanda da generazioni e generazioni quella della Scuola Tappeti Caruso a prendersi cura dell’arte tessile che da sempre ha segnato l’artigianato sangiovannese.
“Lavorare la tela è un’ arte che contempla la meditazione” dice Mimmo “in questo periodo di frenesia, la tessitura dilata il tempo e lo distende”.


Passata anche questa tappa non vi rimane altro che dirigervi verso la stazione di San Nicola–Silvana Mansio per prendere il treno. Come? Sì, il treno.
Ma non un treno qualunque, questo è un treno a vapore. Il trenino della Sila è voluto e pensato per mettere in relazione i turisti con la poesia di una viaggio a ritroso nel tempo e la suggestione del paesaggio. Sul treno potete anche mangiare.



Il tour si conclude con una visita ai Giganti della Sila una riserva biogenetica gestita dal FAI Italia nella Località di Fallistro a Croce di Magara.
E qui preparatevi, perchè occhi, orecchie e narici saranno immersi nella natura a 360°.
E’ un bosco immenso dove si conservano alberi alti 45 m, dal tronco largo 2 m e dall’età straordinaria di 350 anni.

“Manifest plainness, Embrace simplicity, Reduce selfishness, Have few desires” Lao Tzu . . . Sila National Park, Calabria

Un post condiviso da C h i a r a | 🖎 (@lovetheshoot) in data:

La cosa che ho trovato davvero bella è che gli alberi e le piante presenti nella riserva vengono lasciati crescere senza importanti interventi da parte dell’uomo. Vale anche quelli che cadono a causa di elementi naturali o muoiono di vecchiaia.
Le guide appassionate sapranno raccontarvi come spesso dai tronchi morti a causa di alcuni agenti biologici e naturali possano nascere nuove piante.
La vita che si rienera da sola, una splendida metafora.

 


Dove e cosa mangiare

Vi consiglio tre posticini dove fermarvi a mangiare e sperimentare piatti e vini locali.

Il primo è il Brillo Parlante a Lorica, dove rimarrete affascinati dalla location. Situato sulle sponde del lago Arvo, un design in legno e pietra che richiama le baite di montagna. Calde e profumate.
Qui potete fare una vera e propria degustazione.
Io ho avuto il piacere di assaggiare la burrata silana e il caciocavallosilano dop alla piastra. Un meraviglioso tagliere di salumi, tra i quali guanciale, capicollo, salsiccia stagionata, soppressata e la mitica ‘nduja.
Poi frittelle, polpette e un brontosauro alla griglia condito con funghi porcini, e le patate ‘mpacchiuse con cipolla. Queste patate sono la fine del mondo.



L’ altro posto è l’ Agritursimo Lorica Parco Natura dove ho avuto anche il piacere di dormire una notte e svegliarmi in una location da fiaba.
Qui potete assaggiare i prodotti a km 0, tra i quali prosciutto crudo della stagionato, soppressata bianca, salsiccia rossa. E ancora caciocavallo e vari tipi di pecorino. Insieme ai vini della cantina Magna Graecia.

Per finire, l’ Antica Filanda direttamente ai piedi dei Giganti della Sila a Fallistro.
Qui il menù era più elaborato, tra gli antipasti ci hanno portato una mousse di funghi e formaggio su sfoglia di polenta. Una millefoglie di melanzane, ricotta, caciocavallo, mandorle e pistacchi.
Come sempre tanti salumi e formaggi e funghi porcini. Il tutto accompagnato da un vino rosso della cantina Tenute Paese .



 

Grazie al #silatour2017 e a VisitCosenza per avermi ospitata e aver reso possibile la realizzazione di questo post.

 

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