9 tipi di blogger dai quali stare alla larga

9 tipi di blogger dai quali stare alla larga. Anni fa scrissi un articolo in cui raccontavo, in maniera ironica e del tutto leggera, i 9 tipo di fotografi dai quali stare alla larga. Gli aggettivi leggero e ironico è bene sottolinearli di nuovo perché credo siano fondamentali. Le cose ahimè sono un po’ cambiate dal 2015, oggi le persone si offendono molto facilmente, prendono sul serio i commenti, annaspano per venirti a cercare se dici qualcosa che per loro risulta essere errata.
E’ molto più difficile che qualocosa di leggero passi incolume dalla gogna, ma io credo che ci voglia fortemente un po’ di sano prendersi alla leggera.
Quando scrivo, una delle cose che amo di più fare è dondolare tra i vari modi di farlo, cambiare registro, così come faccio nella vita con il mio umore, anzi, così come il mio umore fa con me. Rispolvero questo mio amatissimo sarcasmo e ve la butto lì, in punta dei piedi, dati i tempi, con i nove tipi di blogger dai quali stare alla larga.
Fatemi sapere se ne manca qualcuno.

Il Mondial Casa

Lo trovi soprattutto su Instagram. E’ quello della foto patinata stile copertina Vanity Fair.  Le sue foto sono studiate a puntino con l’intento di non farti notare il Moulinex che sta sul ripiano della cucina. Mentre lui, con i denti bianchissimi, i capelli in piega e il vestito da sera, si mangia sorridendo, anzi ridendo proprio, una bella pasta col sugo andato a male di due mesi (che ha tenuto per farsi la foto).
E la sua foto ottiene l’effetto che vuole perché quando l’occhio ci casca sul Mulinex, anche noi lo vogliamo, insieme alla cucina, ai denti bianchi e al tipo che ti ride mentre tira su uno spaghetto e l’altro. Il Mondial Casa non ha un blog, ma comunque si fa chiamare blogger e questo rimarrà per sempre un mistero.

Stare alla larga perché: quando ci parli ripete a raffica “batteria pentole start acciaio inox, batteria pentole start acciaio inox”

Il feticista SEO

Lui è il tecnico. E’ quello che sa tutto di tag, google analytics, parole chiave. Si masturba pensando alla SEO vestita sexy o con addominali da tartaruga. La SEO per lui è il sogno erotico, un giorno ce la farà a conquistarla e allora sarà visibile a tutti, ricercato per sempre. In fondo, è un romanticone perché vuole dare un senso alla sua vita: quello di non venire dimenticato, ma apparire per sempre sui motori di ricerca.

Stare alla larga perché: in ogni persona che incontra cerca solo delle parole chiave

La mamma blogger

Quasi sempre donna, perché gli uomini questa se la risparmiano. Ma lei te le posta tutte le facce di suo  figlio, quando fa le pernacchie, sbrodola, se la fa addosso, piange, ride e parla.
Lei scrive di come si fa la mamma, e da consigli per non avere un esaurimento nervoso tra una poppata e l’altra, anche se nessuno la vede più uscire di casa. Nessuno sa dove sia finita questa donna, tranne che sul suo blog.
Se chiedesse il permesso a suo figlio prima di scrivere o postare foto su di lui, sarebbe tipo ehi baby, posso parlare di quando te la sei fatta addosso alla cena di Natale e di come io sono sopravvissuta? Siamo certi che suo figlio le risponderebbe con un sonoro ‘va a quel paese!

Stare alla larga perché: probabilmente vi metterà in posa


Il travel blogger

E’ quello che da fastidio. Il travel blogger va oscurato da Facebook e bloccato su Instagram. E’ quello che alle 18.30 del lunedì, mentre bevi un caffè in busta nel tuo lurido ufficio ti fa detestare la vita e fare piani su come sovvertire il sistema.
Quello che oh, come cazzo fa non si sa, ma va dalla Tailandia al Messico in un solo mese, ha sempre la valigia pronta e non perde un colpo.
Quello che si fa la foto al Taj Mahal, una delle sette meraviglie del mondo. Perchè l’India è un viaggio che gli ha cambiato la vita l’India, per la spiritualità e perché dopo quel viaggio ora non può smettere di tenere l’Imodium nel portafoglio.
Potrebbe, dati i tanti viaggi, parlare benissimo l’inglese oppure a malapena l’italiano.

Stare alla larga perché: probabilmente non ha tempo per te

Il wanna be life coach

Quello che pare scriva da una baita sulla montagna, o da una spiaggia di Bali, ma potrebbe essere anche in via Linati a Parma, e ti spiega i dieci modi per uscire dalla comfort zone. Lui che ha mollato il suo lavoro, ma che probabilmente se si rompesse la schiena non saprebbe come pagarsi le spese di riabilitazione.
Siamo certi che non si faccia la pulizia dei denti da cinque anni.
Il wanna be life coach dice anche cose sensate. Un tempo è stato anche lui in quel lurido ufficio (vedi: travel blogger) e noi ci chiediamo se, quando un giorno mollerà il suo ermo sperduto e si ritroverà immerso in qualche marasma cittadino, riuscirà a mettere in pratica le sue teorie.
Non gli crediamo del tutto, ma di sicuro lo vorremmo come pen friend.

Stare alla larga perché: non si fa la doccia da tre giorni ed è un bene che queste cose te le dica via web 

L’intellettuale

Lui sbuffa, alza gli occhi al cielo, si sente l’ultimo dei romantici rimasti al mondo, schiena curva e giù a scrivere, tra una sbirciatina a Fedez e Chiara Ferragni.
Quello che ti dice sta leggendo un russo, ma per disintossicarsi tiene Fabio Volo sotto il cuscino.
E’ quello che ha un blog, probabilmente chiamato La mia finestra sul mondo, ma lui il mondo non lo osserva proprio perché passa le sue giornate a scegliere quale foto accostare alla poesia di Rilke, nel suo ultimo post intitolato Piccolo paesaggio di una vita dimenticata.
Lui ce l’ha con i blogger, senza sapere di essere, ahimè, anche lui un blogger.
Su Instagram pubblica foto su cui scrive pensieri, che potrebbero essere suoi, ma anche quelli della sua nipotina di 8 anni.

Stare alla larga perché: finge di leggere Dostoevsky, quando in realtà riesce a finire solo Coelho.

Il VIP

E’ quello che neanche lui sa cosa voglia dire, ma ce l’ha fatta. Fa 10K di like e riceve 100 commenti a post, sul blog potrebbe scrivere cose bellissime su quanto ami i suoi lettori ma se lo incroci per strada e gli chiedi ehi ma tu sei ….? Potrebbe alzare la testa, guardarti come se vedesse un fantasma e ritornare sullo schermo del suo cellulare.
Vive in un loft dalle vetrate enormi, ha una terrazza dove organizza cene esclusive con il suo entourage di amici bloggers, assistenti e spazzini, ordina solo cibo già pronto e per parlare con lui sono 100 euro ogni mezz’ora.
Potrebbe ricordarsi la passione iniziale per cui ha iniziato a scrivere su un blog, oppure potrebbe esserselo scordato.

Stare alla larga perché: causa paresi, non riesce a voltarsi verso di te

Il super eroe

Lui è quello che vuole liberare il mondo dai compratori di follower, ha probabilmente fatto dei talk sull’argomento dove gli si strozzava la saliva nella gola, quando leggendo il suo discorso gli è tornato in mente il 2016 l’anno in cui si comprò quei 1000 followers. Ma lo faceva per una buona causa.
Lui ha dei valori. E’ fermamente convinto che l’integrità salverà il mondo, se lo ripete allo specchio ogni mattina.
Ormai, non scrive più di niente sul suo blog, e come il vip si è scordato quale era la sua passione, perché il suo unico scopo adesso è smascherare al mondo i cattivoni del nofollow.

Stare alla larga perché: se lo incontri ti fa il check dell’engagement

Quello che ha cominciato ora

E’ un cucciolo. Quello che scrive ai colleghi blogger chiedendogli dove hanno preso il template, quello che apre il blog e dopo cinque mesi scrive a tutti i brand per fare una collaborazione. Quello che va alle fiere dei blogger con biglietti da visita, portfolio, maglietta brandizzata, flyer, cappellino, timbor e xanax nella borsa. Quello che costringe tutti i poveracci dei suoi amici a leggere la roba che scrive e condividerla sulle loro bacheche.
Potrebbe mollare tra altri cinque mesi oppure venire citato su Forbes.

Stare alla larga perché: potrebbe essere un Mangiamorte e risucchiarti l’anima

 

Chiara Cerri

Sono una fotografa e web writer e vivo a Londra. Se mi cerchi mi trovi in riva al mare o in libreria.

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