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Vendo stampe delle mie foto il ricavato sarà donato al Nepal

Sono stata in Nepal all’inizio di quest’anno per un progetto di volontariato  e questo paese mi è rimasto nel cuore per la sua bellezza, la generosità e la purezza della gente e quell’alone di spiritualità con cui ti cosparge.

Come sapete questo 25 aprile un terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter ha colpito il Nepal. Il bilancio delle vittime potrebbe salire fino a 10.000, e più di 8 milioni di persone nelle zone circostanti sono state colpite – più di un quarto della popolazione del paese.
Undici dei 39 distretti del Nepal sono stati duramente colpiti dal terremoto e il paese è ancora vivendo scosse di assestamento.
I sette siti nepalesi iscritti nella lista del patrimonio dell’ UNESCO sono stati tutti danneggiati dal sisma, dalla torre Dharhahara, simbolo della città, sono crollati i quattro monumenti storici di Durbar Square a Kathmandu, fra cui il Kasthmandap temple, e poi ancora è stata colpita l’antica città newari Bhaktapur e Durbar Square di Patan.

Riesco a sentire i pensieri del popolo nepalese “i monumenti si ricostruiranno, ciò che conta è la vita”.
Quello che mi ha stupita, ancora una volta, di questo popolo è la forza e la mancanza di autocommiserazione.
Nessuna rabbia contro il destino cattivo, nessun vittimismo per la già esistente condizione di svantaggio, nessun inveire contro una qualsiasi divinità crudele artefice del disastro, ma anzi, gli status su facebook dei miei amici nepalesi che dicono “l’esistenza non fa mai niente senza senso” mi fanno capire quanto la spiritualità sia un potente mezzo di autodifesa. O di ripresa, in questo caso.

Ma se i monumenti si possono ricostruire, con tutta la calma di una nazione che non ha una rete ferroviaria e in cui manca l’elettricità per gran parte del giorno, quelli che hanno davvero bisogno di aiuto sono i cittadini in cerca di acqua, cibo, cure mediche e riparo.

Durante il viaggio in  Nepal ho fotografato posti, gente e la comunità vicino a Kathmandu, Pokhara e il Parco Nazionale di Chitwan. Ora, dopo il terremoto, molti dei siti che ho fotografato sono stati distrutti.
Ho deciso di vendere le stampe fotografiche di queste foto e tutti i profitti saranno devoluti ad organizzazioni e raccolte fondi per aiutare il Nepal.

Potete ordinare le foto a questo link.

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2 Comments

  1. QUANTO sei brava. Posso comprare una direttamente da te? 🙂

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